
Questi edifici in stile antico (ma che di antico non hanno nulla se non lo stile appunto), si trovano in piena armonia con il resto dei giardini, che questi si sono antichi e risalgono alla dinastia Ming. Qui oggi si può acquistare qualsiasi cosa, si può mangiare, c’è un bazar che offre gli articoli più disparati, artisti di strada che riempono di colori questo luogo, che poco hanno a che fare con lo spirito delo stesso ma che lo riempono di suoni. Entrando dalla strada vecchia di Shanghai, dalla parte del bazar vi imbatterete nel tempio degli Dei, una volta ospitava il patrono della città, il minuscolo tempio è oggi preso d’assalto dai turisti. Le mura dividono il giardino in vaste aree, rendendolo alla vista molto più grande di quanto non sia in realtà (molto grande), dall’altra parte da non perdere assolutamente il muro del Drago: questa scultura è stata dotata di quattro artigli e non cinque come per i draghi imperiali, per non suscitare l’ira del Sovrano. Il Giardino Roccioso, un pò più in su, riprende la conformazione rocciosa del Sud della Cina, costruito anch’esso in epoca Ming, è in realtà un Giardino Artificiale. Non molto lontano si trova la Sala da tè Huxintiang, da non perdere assolutamente, in questo edificio di fine ‘700, c’è un ponte a zigzag, costruito appositamente per proteggere l’edificio dagli spiriti maligni (si dice che gli spiriti non siano capaci di girare gli angoli), fù costruito dai mercanti di cotone e successivamente trasformato nel diciannovesimo secolo, in una sontuosa sala da tè. Molto più piacevole al mattino, per chi preferisce un pò più di tranquillità ( per quanto tranquilla possa risultare una città di oltre 26 milioni di abitanti, quasi 30), comunque un luogo incantevole che vi riporta ad una Cina, che man mano sparisce, Buon pomeriggio Buon Viaggio

a vederli così sono davvero incantevoli, sembrano usciti da una fiaba 👍👍😊😉
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