Un Alba meravigliosa

Quante volte nel mio blog avrete letto qualcosa sul Bryce Canyon, quante volte vi siete imbattuti nell’arenaria rossa, la terra dei miei sogni, molte, almeno per chi segue con regolarità questo blog. Questo scatto senza filtri è frutto della passione per il viaggio inteso come spostamento e senza limiti di orario, quando parti da Panguitch poco prima delle cinque del mattino per andare a goderti l’alba in uno dei punti più belli, di uno dei parchi americani più affascinanti. Solo la passione e la voglia di vedere possono spingerti a fare queste cose. Il resto è ovviamente frutto della natura, del sole, dell’aurora e delle rocce che in quel determinato istante sono esattamente come si vede nello scatto. Io ho solo dovuto schiacciare il pulsante della mia reflex, un po’ come quando ti mettono la palla a due passi dalla linea a porta vuota. Buona domenica e Buon Viaggio

Delicate Arch

Oggi sono molto roccioso, molto desertico e molto rosso, in realtà l’arenatia rossa mi ha sempre e da sempre affascinato, questo bellissimo ( per me ovviamente) scatto del Delicate Arch, ci mostra come sta bene il rosso delle rocce del parco di Arches, con il blu del cielo. Il Delicate Arch è senza ombra di dubbio il simbolo dello stato dei Mormoni, lo Utah. L’erosione ha creato questo spettacolo con secoli di duro lavoro e qui nel parco di Arches, il lavoro combinato di vento, pioggia e altri agenti atmosferici si vede in tutto lo splendore di questo rosso cuore desertico degli States, siamo praticamente attaccati alla città di Moab, un piccolo centro molto ben organizzato che può essere un’ottima basa di partenza per molte escursioni della zona. Buona serata e Buon Viaggio

Museum Mile, New York

Se vi trovate nella ” Nella grande Mela”(adesso finalmente è di nuovo possibile) come viene anche chiamata New York, sappiate che sulla Fifth Avenue, nel tratto che va dalla 79th e la 106th Street, si concentrano alcuni tra i più importanti musei del mondo in quello che viene definito come “Museum Mile”. Il Metropolitan Musuem of Art, La Neue Galerie e il Salomon Guggenheim Museum, in quello stupefacente edificio a spirale uscito dalla mente di  Frank Lloyd Wright. Opere strabilianti e collezioni vastissime sono un ottimo motivo per visitare questi Musei e passare una bella giornata  in questa area della città.Tutto intorno, la città si muove a volte sorniona, talvolta aggressiva come solo New York è capace di essere. Qui nell’Upper East Side tutto è contrasto, con la ricchezza degli edifici, i negozi della Upper West Side e la confusione che regna ad East Harlem dove le comunità latino americane sono sempre in fermento, al centro la parte settentrionale di Central park con la calma imperturbabile  del Reservoir, dove si rispecchiano le facciate dei condomini circostanti . Buona giornata e Buon Viaggio

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La leggenda di Dead Horse Point

Molti lo confondono con il più famoso Horseshoe Bend è il fiume Colorado che ci confonde, perché sono le sue acque che hanno modellato parecchi degli scenari degli stati del sudovest degli Stati Uniti, come per esempio, Utah e Arizona. Qui non siamo in Arizona, ma nel cuore selvaggio dello stato dei mormoni, lo Utah. Non lontani dalla piccola, ma molto attrezzata cittadina di Moab, subito dopo aver superato un altro splendore di queste parti, Arches national parks, dopo una ventina di chilometri giriamo a sinistra e iniziamo a inoltrarci nelle vaste zone desertiche del Canyonlands national park, uno dei più sottostimati parchi americani, ma a mio parere uno dei più belli, ne avevo già parlato in un altro articolo, ma oggi voglio raccontarvi la leggenda che aleggia sui canyons del Dead Horse state park, uno degli splendori di questa bellissima zona dello Utah. Una leggenda legata al nome di questo parco, racconta che questo dedalo di curve e gole profonde fungesse da recinto naturale per i tanti cavalli mustang della zona, alcuni dei quali, non furono mai domati e furono lasciati a morire di sete proprio in questo luogo. Non mi stupirei fosse vero, la storia dell’uomo è piena di nefandezze. Qui si è girata l’ultima scena la più toccante di uno dei films hollywoodiani di maggior successo degli anni novanta, Thelma & Louise, che si lanciarono nel dirupo a Dead Horse point e non nel Grand Canyon come molti pensano . Noi ci siamo stati all’alba, nel bel mezzo dell’estate del 2012 se vi capita fateci un salto è bellissimo. Buona giornata e Buon Viaggio.

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Ghost Town a Telluride

Ci troviamo a sud della splendida cittadina di Telluride, sulle bellissime montagne rocciose, seguendo alta lake road si arriva a questo bel lago montano, non lontano dalla Alta ghost town, un piccolo insiediamento abbandonato che rievoca bellissme storie di whisky e oro. Questa vecchia abitazione sembrerebbe più una falegnameria in disuso, ma lo spettacolo che si gode da qui è meraviglioso, se siete a Telluride, che vale una fermata assolutamente, magari non nel periodo del festival del cinema (troppo affollato), segnatevi il sentiero che porta a questa piccola chicca, non ve ne pentirete, parola di Wolf. Buon pomeriggio e Buon Viaggio

Il fascino del Nee Me Pool Trail

Deve proprio essere la voglia di andare da queste parti che mi porta ultimamente a scrivere dello splendido stato dell’Oregon. In una delle zone meno contaminate del continente Nord Americano, tra le vallate dell’Hells Canyon, una vasta area protetta dello stato dell’Oregon, si trova il Nee Me Pool Trail, famoso per essere stato il sentiero scelto da Capo Giuseppe per portare quello che restava della sua tribù, dagli Stati Uniti al Canada per quasi tremila chilometri. Oggi tutta questa vasta area fa parte dell Hells Canyon National Recreation Area, la vegetazione ricchissima della Wallowa Whitman National Forest sono l’habitat naturale delle merivigliose Aquila dalla testa bianca, uno dei simboli dei nativi e degli Stati uniti in generale. Il Fiume Snake, selvaggio offre svariate possibilità di fare rafting in uno dei canyon più profondi al mondo, impressionanti pareti che arrivano quasi a duemila metri fanno di questo luogo, uno degli scenari più incredibili di questa area incredibile del nord america, sarà per questo, che i nasi forati, la tribù di Capo Giuseppe, avevano scelto quest’area selvaggia dell’Oregon come loro casa, prima che arrivasse l’uomo bianco. La storia di Capo Giuseppe è narrata meravigliosamente nel libro di Helen Howard …….Buon Giornata e Buon Viaggio

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Sandy Glacier Caves Oregon

Credo che lo stato dell’Oregon sia uno dei più belli in assoluto dell’Ovest degli Stati Uniti d’America, c’è un po di tutto, lunghe spiagge sabbiose, bellissimi fari su promontori a picco sul pacifico e bellissime cittadine, sia sul mare che nell’entroterra. Ma in Oregon, soprattutto nella parte a est di Portland, proprio sulle cime innevate del monte Hood, in inverno fa freddo, anzi freddissimo ed è qui che sono state scoperte, solo recentemente (2011) da un esploratore Brent Mcgregor e da un ranger Eddy Cartayale  le splendide grotte ghiacciate nel bel mezzo del Sandy Glacier. Vere e proprie grotte che però non sono stabili e si muovono di continuo insieme al ghiacciaio, alcuni scatti(in rete ne trovate di bellissimi) sono veramente spettacolari, pur non essendo visitabili dai viaggiatori meno esperti sono un sogno incredibile, purtroppo per noi ci vogliono delle attrezzature particolari e bisogna essere ottimi scalatori, quindi non fatevi illusioni e godetevi le foto, ma potreste sempre iniziare ad allenarvi per raggiungere questi meravigliosi luoghi, prima che il surriscaldamento del pianeta le faccia sparire. L’Oregon è un bellissimo stato che vale da solo un bel viaggio, specialemente in autunno. Buona giornata e Buon Viaggio

Un grande capo Indiano

Questa statua commemora uno dei più grandi Leader Indiani il Grande capo Washakie, leader della tribù Shoshone. La statua si trova a Cheyenne, davanti al palazzo del governo dello stato del Wyoming negli Stati Uniti Nord Occidentali. Un grande guerriero come ormai non se ne trovano più, ma oggi abbiamo bisogno di guerrieri e di figure carismatiche e oneste da seguire, forse si, forse ancora, mi immagino cosa avrebbe potuto dire il grande capo indiano in quel G20 che mi è sembrato un tantino vuoto, ma cosa ci possiamo fare se viviamo in un’epoca senza grandi personaggi e quelli che non ci sono ce li inventiamo ….. Buon giornata e Buon Viaggio

Una Brutta Sorpresa Part 2

Vi devo un aggiornamento, mentre si corre arriva più sangue al cervello, quindi dopo una corsetta ristoratrice e la conseguente doccia, ho iniziato a mettere a soqquadro il Web e a cercare di capirne di più, gira che ti rigira, trovo un prezzo che si avvicina moltissimo a quelli di sempre in quell’area e quindi decido di chiamare questa grande compagnia di autonoleggio per verificare e chiedere delucidazioni. Mi risponde un certo W con accento romanesco molto marcato e mi spiega che questi prezzi sono veri, perchè pare che tutte le compagnie abbiano lo stesso problema, il parco macchine è scarso. Ma poi quando gli faccio notare che ho trovato un prezzo con ritiro dell’auto a Calgary che invece è nella norma, mi spiega che la situazione si sta via via normalizzando e che quindi mi consiglia di aspettare qualche mese ancora prima di prenotare. Ovviamente io non avevo ancora intenzione di prenotare alcunchè, ma questo me lo sono tenuto per me, non ci resta che aspettare il 2022 per vedere cosa succede, anche perchè il costo dei voli è sotto la media degli anni scorsi. Così tanto per tranquillizzarvi e tranquillizzarmi, però nel frattempo abbiamo comunque deciso. Da Calgary all’Alaska scendendo poi per i fiodi del British Columbia… Buon pomeriggio e Buon Viaggio

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Nel Regno della Beat Generation

Ho trovato spesso tracce di questa storica libreria di San Francisco, per ultimo nella biografia di Joe Strummer Redemption song, ma anche in molti altri libri che hanno raccontato la vita di molte stars del rock e non solo . Siamo non lontano da North Beach in Columbus Avenue, tra la China Town più grande del mondo e la zona italiana della splendida città californiana. Una volta era punto di ritrovo per tutti gli scrittori della Beat generation e non solo, sono passati scrittori di tutto il mondo. Fondata alla fine degli anni cinquanta del novecento dal poeta e scrittore americano, Lawrence Ferlinghetti e dal suo socio Giapponese Shigeyoshi Murao, era il ritrovo di molti degli scrittori americani legati ai movimenti giovanili. Al primo piano, tra migliaia di volumi ci si può sedere nella poet’s chair o girovagare per il Jack Kerouac alley, un piccolo vicolo appena fuori dalla libreria, vi sembrerà di stare a Diagon alley dentro la magia di Harry Potter. Tra le altre cose nello splendido “Big Sur” di Kerouac viene menzionata, insomma ormai è divenuta una vera e propria istituzione, anche se gli scrittori sono andati in un’altra dimensione, la magia, forse proprio per questo aleggia in questo luogo di cultura e attivismo. Impossibile perderla se siete da queste parti e poi un viaggio a San Francisco è come fare l’amore con il mondo ….Buona giornata e Buon Viaggio