Personaggi in Viaggio ” Enrico Berlinguer “

Proprio oggi nel 1922 nasceva un grande politico italiano: Enrico Berlinguer, mio padre votava Berlinguer, è il titolo di un libro bellissimo dedicato al leader storico del PCI da Pino Roveredo, un libro che avrei potuto scrivere anche io, perchè anche mio padre votava Berlinguer, io non ho potuto farlo perchè quando venne il momento di votare per la prima volta, il buon Enrico ci aveva già lasciati da qualche anno. Le sue idee, il suo modo di fare politica però lo ricordo bene, anche perchè mentre molti dei miei amici andavano a vedere guerre stellari, io andavo al Palalido gremito ad scoltare Lama e Pajetta e ricordo ancora con un pizzico di nostalgia gli slogan di quelle adunate, ricordo ancora le parole dei politici della cosidetta prima repubblica e ricordo anche le parole di Berlinguer che seguivo nelle tribune politiche che allora erano seguite come oggi una partita di champions league. Berlinguer è stato un politico e un uomo semplicemente per bene, quando qualcuno paragona il PCI al comunismo di marca sovietica, dovrebbe andare a vedere o a rileggere l’intervento del grande statista italiano a Mosca durante il XXV congresso del partito comunista russo del febbraio del 1976. Berlinguer se ne è andato troppo giovane in quel comizio di Padova del giugno del 1984, le immagini drammatiche in diretta TV sono ancora un ricordo amaro e le giornate successive sino alla morte le ricordo come fosse oggi e mio padre insieme al Carletto che partivano per partecipare al funerale a Roma…Mio padre votava Berlinguer e lo avrei fatto anche io…Buona serata e Buon Viaggio

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Ciao Gianni

Sono cresciuto fortunatamente in un’epoca di grande giornalismo o forse è meglio dire di grandi personaggi che hanno reso quel mestiere uno dei più affascinanti, almeno lo ero certamente negli anni settanta e ottanta, quando gente come Giorgio Bocca, Andrea Barbato, Enzo Biagi. ma anche Montanelli, solo per citarne alcuni facevano giornalismo d’inchiesta e soprattutto raccontavano agli italiani quello che spesso non volevano raccontare gli altri, tutti giganti dell’italico giornalismo, non paragonabili a quelli di oggi ne per cultura ne per schiena dritta. Da ragazzino seguivo spesso programmi che la maggior parte dei miei amici neanche si sognava di vedere, tra quei programmi spesso vedevo un grandissimo giornalista come Gianni Minà, che intervistava grandissimi personaggi sportivi e non, con domande spesso scomode, alle quali personaggi del calibro di Mohamed Ali, Fidel Castro e Bob De Niro, passando per Maradona e tantissimi altri rispondevano tranquillamente, perchè prima di tutto volevano bene a quel piccolo grande uomo e lo rispettavano sopra ogni cosa, oggi apprendo che Gianni Minà ci ha lasciato, mi dispiace se ne va un altro totem del nostro paese, un giornalista capace e gentile, andandosene ci lascia una grande eredità che spero venga raccolta e non dispersa, ma nello stesso tempo il livello del giornalismo italiano scende ulteriormente, lasciandoci sempre più soli… Buona giornata e Buon Viaggio

Personaggi in Viaggio ” Carlo Maria Martini “

Non sono un uomo di chiesa, anche se ho fatto le scuole medie in una scuola religiosa di Milano, in quel periodo ho servito messa con il cardinale Colombo, ma nonostante sia un’esperienza che ricordo con piacere, la chiesa è molto lontana da ciò che penso della religione. Se c’è un uomo di chiesa invece, che non solo ho ammirato, ma per certi versi è stato un buon esempio per tutti ( a parte Don Gallo ovviamente), questo è certamente Carlo Maria Martini, che è stato per molti anni Arcivescovo di Milano, durante gli anni del terrorismo. Il Cardinale Martini è anche ricordato per essere stato un grande teologo, uno studioso e uno dei primi a dialogare con le altre religioni, soprattutto l’ebraismo e l’islam. Ricordo il suo periodo a Gerusalemme dove si era ritirato per riprendere gli studi di teologia sino al 2007, quando fece ritorno in italia per curare il Parkinson che cinque anni dopo lo accompagnò in un altro mondo. Di certo una delle persone di spicco non solo della chiesa ma di tutto il pianeta. Buona serata e Buon Viaggio

Personaggi in Viaggio “Khaled al Asaad”

Iniziamo una nuova categoria, parlando di alcune delle personalità di questo nostro mondo che negli anni hanno avuto ruoli rilevanti, ma che non si sono limitati a diventare famosi, ma che hanno speso la loro vita per il bene della nostra società. il primo personaggio è Khaled al Asaad, per oltre cinquantanni direttore del museo di Palmira, splendida città nel deserto siriano. Un archeologo di fama internazionale, ma anche uno scrittore, divenne direttore del museo di Palmira nel 1963 e per oltre cinquant’anni ha collaborato con gli studiosi di tutto il mondo, sino a quando, nel 2015 fu catturato durante la presa di Palmira, da parte degli jihaidisti dell’isis e giustiziato il 18 Agosto dello stesso anno. Aveva 83 anni, ma prima che lo catturassero, pare sia riuscito a nascondere i reperti archeologici dell’antica città romana, in modo che non venissero distrutti e depredati dai terroristi. Un cippo è a lui dedicato nel giardino dei giusti di tutto il mondo di Milano. Una persona tra le più belle che la storia recente ci ha regalato. Buona giornata e Buon Viaggio