I Mondiali

Quanti bei paesi sono presenti ai prossimi mondiali di calcio che stanno per prendere il via in Qatar. Non voglio fare il moralista dicendovi che non li guarderò, in questo sarò facilitato dal fatto che il nostro paese per la seconda consecutiva non sarà presente perchè non qualificato. Come avevo scritto per Russia 2018 e per le olimpiadi invernali in Cina i paesi dove i diritti di tutti sono negati non dovrebbero ospitare nessuna manifestazione internazionale, inoltre qui, per questa avventura catariota ci sono la bellezza di seimila morti, morti lavorando per costruire stadi ed edifici correlati. Il Qatar è diventato negli ultimi anni una meta per molti viaggiatori, ma io che come dicevo prima sono un moralista del… non mi recherò in questo paese sino a quando non ci saranno diritti chiari per tutti, quindi potrebbe darsi che il Qatar non lo vedrò mai. Lo so, avete ragione, sono spesso stato negli Usa, anche in Cina e in altri paesi dove i diritti non sono uguali per tutti, però qui proprio mancano le basi e non è questione di cultura diversa, qui è solo una vile questione di denari, poi nell’albo d’oro fra qualche anno ci ricorderemo solamente del vincitore e non di quanto successo prima e durante questo avvenimento planetario. Buona giornata e Buon Viaggio

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Books for Travelers ” La mia Rivoluzione” J.Cruijff

Per anni ho guardato il calcio con passione, sempre con sportività, sempre perchè è importante riconoscere la forza dell’avversario quando ti è superiore, un po come quando si rispetta l’opinione diversa dalla nostra. Dicevamo, il calcio, una passione, ci ho giocato per qualche anno, mi divertivo ,amavo i grandi calciatori, Maradona il più grande in assoluto, Platini il primo grande campione della mia Juve che ho ammirato anche dal vivo più volte, Baggio, gli olandesi del Milan, il Ronaldo nerazzurro, l’unico che si è avvicinato a Diego( secondo me ovviamente), ma quando eravamo ragazzi c’era un giocatore, il poeta del goal, così veniva chiamato il grandissimo e compianto Johan Cruijff da Amsterdam, che faceva impazzire i ragazzi di mezzo mondo( pare anche le ragazze), con i suoi dribbling e il suo modo geniale di giocare, sulle spalle la maglia numero 14, quando i numeri erano ancora dal numero 1 al numero 11. La Grande Ajax e l’Olanda del calcio totale di Michels, avevano nel 14, il punto di riferimento di una squadra zeppa di campioni, peccato che nonostante due finali mondiali non abbia praticamente vinto nulla, mentre con la sua squadra l’Ajax vinse tre coppe campioni consecutive e un paio di palloni d’oro, quando ancora il premio di France Football aveva senso. Questo libro racconta l’idea di calcio di Cruijff e la storia di un giocatore tra i più forti di sempre della storia del calcio. Buon Pomeriggio e Buon Viaggio

Il calcio è globale

A sinistra la maglia della nazionale Svedese numero dieci, quella di Zlatan Ibrahimovic, che anche quando si era ritirato dalla nazionale rimaneva la maglia più venduta nel paese scandinavo; A destra invece il murales in una viuzza tra Santa Monica e Venice Beach, che vede ritratto il gigante svedese con la maglia dei Los Angeles Galaxi, insomma cambiano i continenti, ma Zlatan non cambia mai. Meno male che la Superliga non partirà, guarda caso tra le più dure a mollare ci sono le squadre con più debiti al mondo Real, Barca e Juve, faranno loro il triangolare della Tim? Mi piacerebbe che molte delle cose che non sono considerate buone venissero affrontate e abbattute così, rapidamente e senza violenza, anche se la violenza da parte dei dodici clubs è sembrata esagerata. Di contro, rimane il fatto che i cosiddetti grandi club, hanno una marea di debiti che non riusciranno a ripianare se vogliono continuare a competere ad alti livelli . Che fare ? Buona giornata e Buon Viaggio

Johan Cruijff

Sono già passati cinque anni da quando il grandissimo calciatore olandese ci ha lasciati, ma le sue gesta sul rettangolo verde rimarranno nella storia di questo sport, il calcio, ma soprattutto nella storia delle sue squadre, l’Ajax di Amsterdam, il Barcellona e la nazionale Olandese. Quando ero un piccolo calciatore, Cruijff mi piaceva un sacco, il prototipo del calciatore totale con una genialità che ho visto in pochissimi, lo vidi con la maglia del Milan a San Siro per il mundialito, torneo estivo organizzato negli anni ottanta a Milano, ormai era a fine carriera, ma di li a poco divenne anche un grande allenatore, fu lui a portare una certa mentalità offensiva nel Barcellona di allora, quella che poi si è sviluppata cerescendo sino ai giorni nostri. Cruijff e la sua olanda hanno fatto innamorare tutti gli appassionati del pallone, il suo 14 sulle spalle era un qualcosa di rivoluzionario, un carisma incredibile quel mingherlino al quale era difficilissimo togliere la palla, lo considero uno dei più grandi di sempre e al livello di genio poco lontano dal Dies, qul Diego Armando Maradona che rimane irrangiungibile. Buona serata e Buon Viaggio