Fire in the sky

Stamattina, complice una nottata gelata, il cielo si è presentato in codesto modo. Un rosso meraviglioso, un incendio di nuvole che stupisce ogni volta, quanto siamo fortunati a svegliarci e godere di queste cose, quanto siamo fortunati a svegliarci tutti i giorni, quanto siamo fortunati a svegliarci, quanto siamo fortunati, quanto…Buona giornata e Buon Viaggio

Hospitality

Ormai conoscete tutti la mia passione per le classifiche e quindi non stupitevi se ve ne propongo un’altra fresca di giornata o meglio fresca di questi giorni, infatti proprio nelle ultime ore è uscita la classifica delle città più accoglienti del globo, con molte sorprese. Intanto mi piace sottolineare che nonostante i venti contrari ci siano in classifica quattro città del vecchio continente, mi rammarica invece non vedere tra le prime dieci neanche una città italiana, ma mi piace constatare che queste città siano tutte più o meno piccole o piccolissime, infatti per esempio la città più accogliente al mondo, si trova in Brasile nello stato di Bahia e si chiama Arraial d’ajuda ed ha poco più di mille abitanti, un piccolo gioiello sul mare cristallino con spiagge bianche e palme a perdita d’occhio, deve essere un posto veramente meraviglioso e la sua gente deve avere buon sangue. La seconda si chia Emoupoli, città greca suk mar Egeo, che con i suoi quasi settimila abitanti è un vero gioiellino a un paio di ore di volo dall’Italia. Tra le dieci ci sono appunto quattro città Europee, la francese Uzès, la portoghese Viana do Castelo e la svizzera Grindelwald, poi al non posto jaisalmer in India la quarta è l’Australiana Daylefors e all’ottava posizione troviamo la città Mazàtlan che con il suo mezzo milione di abitanti è la più grande in top ten, uno splendido luogo affacciato sul golfo della California. Per ultime ho lasciato la decima posizione, la giapponese Fujkawaguchiko, piccolo centro famoso per la grotta del vento e per ultima ho lasciato la posizione numero sei, Moab nello Utah. L’unica cittadina nella top ten che abbiamo visitato, io più volte, un piccolo centro organizzatissimo, base per le escursioni negli splendidi parchi di Canyonlands e di Arches, due dei più bei parchi rocciosi più affascinanti del nord america e ho detto tutto…Buona giornata e Buon Viaggio

Photo by NastyaSensei on Pexels.com

Signals From The Planet ” Hollywood ” California

Sulle colline sopra la città californiana di Los Angeles, si trova forse l’insegna più famosa del nostro pianeta, la scritta Hollywood che campeggia sul monte Lee è certamente tra le più conosciute e visitate al mondo. Siamo a nord della città degli angeli, qui si trovano gli studios delle grandi case di produzione e Hollywood è famosa soprattutto per il cinema, il walk of fame, il viale lastricato dalle stelle dei grandi personaggi del mondo della musica e del cinema. Se vi capita di passeggiare qui alle prime luci dell’alba non vi accorgerete di essere in uno dei luoghi più famosi della terra. Buona giornata e Buon Viaggio

Photo by Rafal Maciejski on Pexels.com

Patrimonio dell’Umanità : Ait Benhaddou

Una delle perle Marocchine sulla via delle vecchie carovane che attraversano il Sahara, tra il grande deserto appunto e la splenida Marrakech. Questa città fortificata, che è stata utilizzata come sfondo per molte pellicole contemporanee, è uno dei nove siti marocchini dichiarati dall’Unesco  patrimonio dell’umanità. Alba e tramonto sono i momenti più affascinanti per una visita, in quanto la cittadella si incendia di tutti i colori dell’iride se riuscite salite sulla torre di controllo per godere del panorama sulla valle sottostante. Questo è un luogo lontano millenni dal nostro modo di vivere, anche se oggi la maggior parte della popolazione vive nella città oltre il fiume. Un luogo magico, senza ombra di dubbio  un posto incantevole, da mettere nella nostra Bucket List, il Marocco lo abbiamo messo tutto nella nostra e voi ? A proposito avete seguito i Pikaciccio nel loro avventuroso on the road proprio nello stato nord africano? Sempre simpaticissimi…Buona giornata e Buon Viaggio

Photo by Faruk Tokluou011flu on Pexels.com

Viaggio tra le città dell’Nba part 4 ( Detroit )

Quando nel 1908, Durant, Mont e Smith fondarono la General Motors, Detroit era conosciuta solo dai suoi abitanti o quasi, qui anno dopo il colosso dell’industria automobilistica arrivò anche un altro pezzo di storia americana la Motown, era il 1959 e da qui partirono le carriere di alcuni dei più grandi personaggi della musica black e non solo, Marvin Gaye, vi dice qualcosa ? Proprio alla fine degli anni cinquanta arrivarono in città, provenienti dallo stato vicino dell’Indiana i futuri Detroit Pistons. I primi anni parlano di una serie di sconfitte e niente più, ma negli anni ottanta la tendenza iniziò a cambiare e alla fine di quel decennio arrivarono due titoli consecutivi per la squadra di Isiah Thomas stella indiscussa della squadra, insieme a Lambeer, Dumars e un giovane Denis Rodman. Quella squadra era conosciuta come i Bad Boys, per il loro gioco duro e spregiudicato, spesso al limite del regolamentare, per delucidazioni chiedere al grandissimo MJ ( Micheal jordan). Qulla squadra divenne leggendaria, in quella squadra giocavano anche altri due campionissimi come John Spider Salley e Vinnie Johnson. Agli inizi del ventunesimo secolo arrivò anche il terzo anello, in una squadra che aveva in Bill Wallace e Rasheed Wallace ( che non erano nemmmeno parenti) i due cattivi alla bad boys, ma la vera stella era il play, Billups che insieme a Rip Hamilton faceva girare la squadra come un orologio e che portò la franchigia dell’est alla conquista del suo terzo titolo nel 2004, da allora i Pistons sono naufragati definitivamente in fondo alla classifica. Da quelle parti proprio nell’ultima sessione di mercato del 2024 è arrivato Danilo Gallinari, forse il più forte giocatore italiano degli ultimi trent’anni, peccato per gli infortuni, il Gallo avrebbe potuto essere una grande star, ma questa è un’altra storia. Buona giornata e Buon Viaggio

Photo by Shan Nir on Pexels.com

Wonderland Sculpture Calgary

Giusto qualche differenza

Quando si gira per il nord america, spesso nei parchi si trovano alcuni segnali come questo nella foto, spesso accade sia in Canada che negli States, anche qui immagino ci siano bracconieri e/o cacciatori dediti alla caccia di animali per puro divertimento( il loro ovviamente), quando si entra nei boschi, nelle foreste bisogna ricordarsi che si entra in casa di altri, in questo caso orsi e il cartello è abbastanza esplicito in tal senso. Credo che da noi, l’unico luogo o neglio l’unica regione che sa gestire grandi animali come orsi e lupi in libertà sia l’Abruzzo, il resto del paese li vuole solamente per attirare i viaggiatori, ma poi non solo non sa gestirli, ma non è alcuna voglia. Da queste parti invece, troverete spesso anche indicazioni su come muoversi nel caso di incontri ravvicinati con questi animali e il consiglio sempre di non girare tra le foreste in meno di quattro adulti, poi ovviamente l’incontro con gli orsi o i lupi( rarissimi), sono una delle cose che vi faranno decidere per un viaggio nelle montagne rocciose invece delle isole vattelapesca, ma questa potrebbe essere un’altra storia. Buona giornata e Buon Viaggio