Old Tree

La Natura si racconta anche da morta, un albero come una sequoia, anche se sradicato dalle sue radici, dalla corteccia e dal suo tronco può fornire agli studiosi migliaia di informazioni sulla sua vita, ma anche sulla conformazione del terreno, nel quale probabilmente ha vissuto migliaia di anni certo che nonostante tutto rimane un peccato vivere qualche migliaio di anni, radicati sempre nello stesso punto avendo solo un punto di vista limitato. Per questo e altri motivi, viaggiare è una delle cose più importanti della nostra vita, perché ci permette avere punti di vista diversi, ci insegna a stare con persone diverse e a comprenderne la vita. Buon pomeriggio e Buon Viaggio

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In the heart of Bryce

Se ne avete la possibilità, andate a vedere l’alba al Bryce Canyon, lo spettacolo è sensazionale e soprattutto vi godrete la frescura prima che il caldo torrido abbia la meglio sul mattino. Poi visto che ci siete, seguite uno dei tanti sentieri che si inoltrano nel cuore del parco, tra i camini delle fate e le grotte di questo, che è senza dubbio il più affascinante tra i canyon americani, noi avevamo scelto il Navajo Loop, che parte da Sunset point, uno dei punti più belli dal quale ammirare questo meraviglioso anfiteatro di rocce naturali, ma ce ne sono molti altri, per esempio da Sunrise point, parte il lungo Queens garden trail, che si unisce nella parte di ritorno proprio al Navajo loop e vi regalerà un’esperienza veramente unica. Buona settimana e Buon Viaggio

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Scatto d’annata Z come Zabriskie Point

Di certo uno dei luoghi più belli del deserto californiano, il simbolo della Death Valley il parco nazionale tra California e Nevada. Il grande Michelangelo Antonioni lo ha reso famoso con un film nel 1969, io ho avuto la fortuna di vederlo più di una volta, l’ultima proprio nel settembre 2018, all’epoca del nostro ultimo viaggio (per il momento) in territorio nord americano. Buon pomeriggio e Buon Viaggio

Always on the road

Mi viene un po da sorridere pensando che il più grande stato degli Stati Uniti d’America, in realtà fino al 1867 era terra sovietica. Un grandissimo affare quello che fecero gli americani alla fine dell’ottocento, quando comprarono lo stato dell’Alaska per soli 2 centesimi ad acro, credo che visto le guerre di questi ultimi trent’anni, lo stato dell’Alaska avrebbe scatenato assolutamente la guerra delle guerre, visti le vastissime risorse naturali. Ma qui non ci occupiamo di politica o meglio ce ne occupiamo poco, io a mia la dico sempre, non mi sottraggo, ma in questo spazio preferisco parlare della bellezza del pianeta e non della bruttezza dei suoi abitanti. Intanto questo splendido scatto della Alaska Highway è seplicemente fantastico. La pagina istagram di Travel Alaska ne offre di icredibili, in Alaska ci sono i parchi nazionali americani più estremi, qui il vasto territorio offre rifugio a milioni di animali di molte specie, lupi e orsi sono i dominatori incontrastati di tutto lo stato e anche il mare glaciale regala meraviglie come le orche e le grandi balene, per non parlare del paesaggio spettacolare, tra grandi baie con ghiacciai a picco sul mare e vette innevate praticamente tutto l’anno. L’Alaska è certamente uno dei luoghi più estremi del nostro pianeta, uno dei viaggi più selvaggi e affascinanti che si possono fare on the road, il viaggio dei sogni per noi e per molti altri. Buona giornata e Buon Viaggio

Scatto d’annata D come Delicate

Proprio ieri pomeriggio nella biblioteca de paese, parlavo con una mamma della splendida biblioteca di Moab, splendida non per i volumi in essa custoditi, ma per l’organizzazione di quel piccolo centro nello stato dei Mormoni, lo Utah. Si perché nonostante poco più di cinquemila abitanti, la biblioteca della piccola cittadina alle porte dell’Arches National Park è un grande esempio di organizzazione, tante postazioni per consultare testi e qualche pc per navigare su internet e poi molti volumi catalogati in modo molto ordinato. Ma in realtà, Moab è bella perché è a solo tre chilometri da questa meravigliosa architettura della natura: Delicate Arch. Buon pomeriggio e Buon Viaggio

Scatto d’annata C come Canyonlands

Quante volte ho percorso queste strade nel cuore dell’ovest americano, forse la mia casa in un’altra vita, qui a sud di Moab, non lontano da Arches national park, si trova uno dei parchi americani più belli e più sottovalutati: Canyonlands. Moltissime sono le escursioni possibili in questo meraviglioso luogo la mongolfiera per esempio è uno di questi, il quattro per quattro invece, vi porterà sin dentro al cuore del parco, ma è a piedi, percorrendo i suoi innumerevoli sentieri, che godrete al massimo di questo splendido luogo nello stato dello Utah. Qui siamo sul ponte di roccia conosciuto come Mesa Arch, dal quale si gode di una vista meravigliosa sulla valle sottostante, un luogo pazzesco per ammirare l’alba e il tramonto, un luogo sacro per gli indian, ma che dovrebbe esserlo per tutti, tutti quelli che pensano che preservare il pianeta sia un dovere oltre che un piacere. Se arrivate a Moab e siete indecisi su quale parco visitare, allora non abbiate dubbi e dirigetevi a sud per una ventina di miglia lungo la 191 south, non ve ne pentirete assolutamente…Buona giornata e Buon Viaggio

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Due passi sul Grapevine Hills Trail

Ci troviamo a sud di Odessa, piccola cittadine del Texas, che deve avere certamente qualcosa a che fare con la città ucraina, teatro della guerra di questi giorni angoscianti e tremendi, quindi dicevamo, siamo in Texas, nel grande stato americano, quello dei grandi ranch e degli spazi enormi, ma anche delle città grandi e piccole. A due passi dal confine con lo stato messicano del Chihuahua, si estende il parco nazionale di Big Bend. Non molto conosciuto, ma un bel luogo dove fare lunghissimi percorsi a piedi seguendo i molti sentieri del parco, un’area enorme, quella che si estende a sud del parco, a Grapevine Hills, si trova uno dei più belli tra gli itinerari di questa zona, tra rocce di arenaria rossa e fiumi, spesso in secca durante il periodo estivo ( quello da evitare assolutamente per il troppo caldo), ma in inverno e soprattutto all’inizio della primavera, qui tra le rocce colorate è possibile godere di colori meravigliosi e soprattutto di un silenzio che regala pace e serenità, proprio quello che ci servirebbe, non solo oggi, ma sempre. buona giornata e Buon Viaggio

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Le Strade più belle Del Nord America Part 14 ( The Cariboo & John Hart Highways)

Siamo nel cuore della Columbia Britannica, da kamloops, non lontano dai grandi parchi delle montagne rocciose del versante canadese, si prende la 97north, in direzione di Dawson Creek, nello stato selvaggio dello Yukon. Arrivati a Prince George, in alcuni tratti la vecchia provinciale diventa uno sterrato dritto che più dirtto non si può, qui si incrociano lupi, orsi, alci e altri splendidi animali che vivono nella zona, ci sono moltissimi parchi nazionali di notevole bellezza, tutti molto selvaggi e soprattutto meno affollati di quelli famosi dell’Alberta, ma estremamente belli, tantissimi laghi, come il Green Lake o il Lake McLeod, fanno di questa zona del Canada, una delle più belle nel periodo che va dalla primavera all’autunno. Noi per esempio, abbiamo incluso una tappa a Prince George, proprio per attraversare un pezzo della Cariboo, in cerca di cose che nel nostro paese è difficile vedere. Buona giornata e Buon Viaggio

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Zion il parco dello Utah

Lo Utah è insieme allo stato dell’Arizona, quello con il più alto numero di parchi nazionali, almeno a ovest, dove spiccano tra gli altri il Bryce Canyon e lo Zion National Park. Quest’ultimo attraversato a valle dal Virgin river è stato testimone della grande epopea dei mormoni. Qui infatti nella metà dell’ottocento migliaia di mormoni giunsero proprio qui nel bellissimo territorio nel sud dello Utah, dopo aver attraversato con i loro carri, oltre duemila chilometri di foreste, montagne e deserti, poter giungere alla terra promessa. Fina ai primi anni del novecento, gran parte di quelle persone si stabilirono qui e vissero in perfetta armonia con la terra. Il parco nazionale di Zion (da Sion), venne istituito nel 1919 e furono proprio i mormoni a dare il nome al parco. Oggi lo Zion national Park è certamente uno dei più conosciuti parchi americani, con delle formazioni rocciose e delle valli incantevoli, se vi recate da queste parti non dimenticatevi di fare una scappata a Kolob Canyon un luogo altamente affascinante. Buona serata e Buon Viaggio

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A caccia di tramonti nel Grand Canyon

Molti di quelli che visitano una delle meraviglie più famose del pianeta, il Grand Canyon, sono soliti fare il giro del parco entrando dal south rim e una volta visto il parco da ogni angolazione a sud, al massimo si fanno un giro al village che si trova non lontano dall’entrata del parco lungo la entrance road per poi uscire e continuare il loro viaggio nel sogno americano. Inutile dire che il Grand Canyon offre diversi modi per vederlo, il rafting sul fiume colorado è certamente uno dei più belli, visto da sotto è impressionante, ma anche la discesa dal grand canyon village a dorso di mulo sino al fiume non è niente male, anche se non è per i deboli di cuore. Poi se invece non volete arrivare sino a qui in macchina, da Las Vegas e da altre piccole località, potrete fare una delle escursioni più care, ma più suggestive, con un bel bimotore per vedere lo splendore del grand Canyon dall’alto, una chicca costosa, ma decisamente attraente. Poi c’è anche il giro con la vecchia locomotiva, anch’essa niente male, insomma il grand canyon meriterebbe, per ciò che ha da offrire una permanenza di almeno una settimana per visitarlo per bene, qui di certo non mancano le attività e la natura è uno spettacolo. Ma quello che in molti non fanno è attendere il tramonto nei vari punti panoramici, attenderlo sino in fondo quando l’ultimo raggio di sole colpisce queste rocce che si tingono di viola, ocra e rosso acceso e all’imbrunire diventa uno spettacolo nello spettacolo, devo confessarvi che neanche io mi sono mai fermato sino al calar del sole, lo farò un giorno, promesso. Se vi capita di andare a visitare questa meraviglia della natura, non perdetevi i duei punti più belli per il tramonto, Hopi point, forse il punto più visitato e Yaki point a parer mio tra i punti più spettacolari del parco. Buona giornata e Buon Viaggio

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