Scatto d’annata S come Sea Lions

Sono sempre stato un amante degli animali, sin da piccolissimo, dopo aver visto gli animali nelle gabbie dello Zoo di Milano, ho avuto la fortuna di vedere moltissimi animali vivere liberi in natura, tutta un’altra cosa ovviamente, quindi appena ho la possibilità di fotografare qualche essere vivente che non sia un bipede, faccio di tutto o quasi. Qui siamo ad Astoria, nel settembre del 2018, esattamente al confine tra gli Stati di Washington e Oregon , nello spettacolare scenario della parte nord Ovest degli Stati Uniti, questa colonia stanziale di leoni marini, vive non molto lontano dal Melger Bridge, dove le acque del Columbia River si riversano nel pacifico, in un ambiente sensazionale. Astoria è un piccolo centro, che insieme alla vicinissima Seaside rendono questa zona del nord dell’Oregon semplicemente fantastica …Buona pomeriggio e Buon Viaggio

Next dream will come true

Noi stiamo lavorando, nonostante ogni giorno sembra riportarci al punto di partenza, lavoriamo alacremente per un viaggio che sembra lontano, ma che è più vicino di quanto possa apparire. Intanto abbiamo il volo e questa è una cosa positiva, poi abbiamo un paio di itinerari, uno che arriverebbe in Alaska, partendo da Vancouver, l’altro ch invece si snoda sino alla parte centrale del Canada, in entrambi non mancheranno le montagne rocciose e i parchi di quella che secondo me è una tra le zone più belle del pianeta. L’Alaska, ma in realtà la sua capitale Juneau, ci attira da sempre, e questa escursione che ci costerebbe qualche migliaio di chilometri in più, ci porterebbe a visitare il parco nazionale di Glacier Bay, una riserva naturale immensa punteggiata ovunque da ghiacciai che si bagnano sulle acque gelide del mare di Bering nel golfo dell’Alaska. Arrivarci prevede una tratta in traghetto, vedremo. Le uniche tappe certe sono L’Inside Passage, un tratto di mare ( anche qui traghetto con notte annessa) tra Port Hardy nella parte nord di Vancouver island e Prince Rupert, attraversando fiordi e isole più o meno grandi, in un tratto di mare dove in quel periodo abbondano grossi cetacei e orche e le Montagne rocciose e il parco nazionale di Jasper, dove avremmo deciso di fermarci qualche giorno per godere della splendida fauna di questa parte di Rockies, lupi e orsi su tutti, specialmente i secondi, tra giugno e agosto se ne vedono moltissimi. Insomma, come ho detto qualche giorno fa, noi ci mettiamo la voglia ( che è tantissima) e la fiducia, per il resto non possiamo fare altre che continuare a sognare e questo niente e nessuno potrà togliercelo. Buona giornata e Buon Viaggio

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Una Palla, un viaggio

La Scandinavia, l’ultimo viaggio all’estero, il nostro ultimo on the Road, uno dei viaggi più belli che abbiamo fatto, la Norvegia soprattutto, meravigliosa, con una natura prorompente e tantissima acqua, non quella del mare artico, ma proprio quella della pioggia che non ci ha abbandonato quasi mai e che nonostante tutto non ha inciso sul nostro giudizio su questo splendido paese. Buona serata e Buon Viaggio

Scatto d’Annata I come Inspiration Point

Adoro svegliarmi presto anche in viaggio, anzi in viaggio sono disposto anche a vere e proprie levatacce se c’è qualcosa della quale innamorarsi perdutamente, in questo sono supportato da tutta la famiglia, mia moglie e anche Rebecca sono uguali e identiche al sottoscritto( solo sotto questo punto di viste però). Qui niente filtri, basta appunto svegliarsi e arrivare presto, molto presto, tutto il resto lo fanno il sole e il canyon e poi qualcuno ha il coraggio di chiedermi perchè questo è di tutti il mio parco degli States preferito. Alba di un emozione senza fine, colori che si avvicinano al cuore e silenzio che più assordante non potrebbe essere, Inspiration Point parco Nazionale di Bryce Canyon Utah, era l’alba di un giorno di settembre del 2010 uno spettacolo .  Buona domenica e Buon viaggio

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Norwegian Reflex

Se decidete di fare un viaggio on the Road nel Nord Europa, il paese in assoluto più bello è senza ombra di dubbio la Norvegia. In verità a me piacciono tutti e quattro( considerando anche la Danimarca), ma la Norvegia è un gradino più su. Molti vi diranno che è cara, ma tenendo conto che il volo costa relativamente poco ecco che avete pareggiato i conti. Questa foto in una giornata di sole verso Borgund, vi lascia appena immaginate lo splendore di questa terra e invece ci attira verso la stessa, statene certi, se un giorno andrete in Norvegia ve ne innamorerete all’istante . Buon pomeriggio e Buon Viaggio

Un Alba meravigliosa

Quante volte nel mio blog avrete letto qualcosa sul Bryce Canyon, quante volte vi siete imbattuti nell’arenaria rossa, la terra dei miei sogni, molte, almeno per chi segue con regolarità questo blog. Questo scatto senza filtri è frutto della passione per il viaggio inteso come spostamento e senza limiti di orario, quando parti da Panguitch poco prima delle cinque del mattino per andare a goderti l’alba in uno dei punti più belli, di uno dei parchi americani più affascinanti. Solo la passione e la voglia di vedere possono spingerti a fare queste cose. Il resto è ovviamente frutto della natura, del sole, dell’aurora e delle rocce che in quel determinato istante sono esattamente come si vede nello scatto. Io ho solo dovuto schiacciare il pulsante della mia reflex, un po’ come quando ti mettono la palla a due passi dalla linea a porta vuota. Buona domenica e Buon Viaggio

La leggenda di Dead Horse Point

Molti lo confondono con il più famoso Horseshoe Bend è il fiume Colorado che ci confonde, perché sono le sue acque che hanno modellato parecchi degli scenari degli stati del sudovest degli Stati Uniti, come per esempio, Utah e Arizona. Qui non siamo in Arizona, ma nel cuore selvaggio dello stato dei mormoni, lo Utah. Non lontani dalla piccola, ma molto attrezzata cittadina di Moab, subito dopo aver superato un altro splendore di queste parti, Arches national parks, dopo una ventina di chilometri giriamo a sinistra e iniziamo a inoltrarci nelle vaste zone desertiche del Canyonlands national park, uno dei più sottostimati parchi americani, ma a mio parere uno dei più belli, ne avevo già parlato in un altro articolo, ma oggi voglio raccontarvi la leggenda che aleggia sui canyons del Dead Horse state park, uno degli splendori di questa bellissima zona dello Utah. Una leggenda legata al nome di questo parco, racconta che questo dedalo di curve e gole profonde fungesse da recinto naturale per i tanti cavalli mustang della zona, alcuni dei quali, non furono mai domati e furono lasciati a morire di sete proprio in questo luogo. Non mi stupirei fosse vero, la storia dell’uomo è piena di nefandezze. Qui si è girata l’ultima scena la più toccante di uno dei films hollywoodiani di maggior successo degli anni novanta, Thelma & Louise, che si lanciarono nel dirupo a Dead Horse point e non nel Grand Canyon come molti pensano . Noi ci siamo stati all’alba, nel bel mezzo dell’estate del 2012 se vi capita fateci un salto è bellissimo. Buona giornata e Buon Viaggio.

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Scatto d’annata W come Whitehouse

Negli anni precedenti questa simpatica pandemia, per andare a visitare internamente la residenza dei presidenti americani, bisognava prenotate almeno sei mesi prima, salvo rare eccezioni. Noi non lo abbiamo fatto e ci siamo accontentati di vederla da fuori, ma chi ha avuto la possibilità di visitarla internamente è rimasto estasiato. Nulla a che vedere, per carità con i saloni per esempio del palazzo del Quirinale, ma anche la Casa Bianca ha il suo fascino . Per non parlare poi di quanto sia bella Washington, che merita un’altra visita assolutamente. Nella foto i futuri presidente e first lady😀. Sembra passato un secolo da questo scatto, un settembre nel bel mezzo del prima mandata di Barack Obama. Buon pomeriggio e Buon Viaggio

Scandinavia On the road Part 2

Ci eravamo lasciati ad Alesund che confermo e ripeto è un vero gioiello, la nostra quinta tappa è da Alesund a Trondheim, la mia città preferita insieme a Tromso, guarda caso iniziano con la T entrambe. In questa tappa è iniziato il nostro rapporto con i traghetti Norvegesi, una sorta di taxi dell’acqua, di un efficienza incredibile e per nulla cari, seguendo la E39 ci siamo fermati per pranzo a Kristiansund, un bellissimo centro proprio in mezzo ai fiordi proprio a metà strada tra Alesund e Trondheim .Arriviamo a tarda sera a Trondheim, nessun problema tanto qui c’è sempre luce in questo periodo, il nostro Hotel è nel centro della città, non lontano da Gamle Bybro, la città vecchia che con le sue casette colorate sembra adagiata sul corso del fiume Nidelva. La cattedrale di Trondheim è il più grande edificio religioso del paese, costruita nel XII secolo in stile gotico è imperdibile, una delle città che meritano un’altra visita assolutamente. La sesta tappa da Trondheim a Junkerdal ci porta all’interno di un parco nazionale, ma il luogo dove abbiamo pernottato una vera chicca, il posto si chiama Visit Junkerdal, è gestito da una coppia che anni fa ha deciso di mollare la città per vivere a contatto strettissimo con la natura, il posto è splendido e in inverno è possibile uscire in slitta con un muta di cani polari, se avete voglia e tempo passateci qualche giorno, ma ricordatevi di acquistare viveri, qui potrete cucinare quello che volete. La settima tappa è stata una delle più lunghe, da Junkerdal a Tromso passando sopra la linea del circolo polare artico, dove si trova una grande struttura per i turisti proprio in mezzo al nulla. Tromso è una città che vi lascerà a bocca aperta, un diamante organizzatissimo, con l’univeristà nella parte alta della città e con la cattedrale dell’artico che domina il mare artico e il Bruvegen Bridge, attraversando il quale vi ritrovate nella città vecchia che è poi il centro nevralgico di Tromso, imperdibile assolutamente. Tromso è un’altra di quelle città che mi aspetta come minimo per una seconda visita, uno di quei luoghi che entra nel cuore come un caro amico e non ne esce più. L’ultima tappa in Norvegia è quella che ci ha portato a Nordkapp, Capo nord ha il suo fascino non si può dire diversamente, ma a parte gli scenari quasi lunari e la vista del sul mar glaciale artico offre poco, ma la vera sfida è arrivarci. Buon pomeriggio e Buon Viaggio

Fly Geyser : Un posto quasi inaccessibile

Seguendo la 447 north in direzione Idaho, ad un certo punto troviamo una delle meraviglie più strane del nord america, generata casualmente dall’uomo. Siamo nel Black rock desert a nord di Reno nello stato de l Nevada, in una delle zone geotermiche più strane del pianeta, qui si trova Fly Geyser a Gerlach piccolo centro dello stato del gambling. Questo luogo non è molto conosciuto, anzi completamente sconosciuto ai più, ma non c’è alcun mistero, semplicemente l’area è privata e anche se molte associazioni hanno tentato di acquistare l’area a nord di Reno, il tenace proprietario non ha voluto sentito ragioni enon ha venduto questa area che dovrebbe essere di tutti, ma che forse si preserva proprio perchè visitabile da pochi, pochissimi. Se si è fortunati e si riesce a contattare il proprietario tra i locali di Gerlach, si può visitare l’area (un vero spettacolo), vi lascio sognare ad occhi aperti , noi ci abbiamo tentato, senza riuscirci durante uno splendido viaggio nel 2018 in piena Indian Summer (che mi piace di più dell’estate di San Martino). In attesa di una prossima volta godetevi qualche immagine dal Web…..Buona giornata e Buon Viaggio

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