Cities of mine part 6

Era il mese di ottobre del 1993, quando atterrammo per la prima volta nella terra dei canguri, un bell’on the road da Sydney a Cairns, lungo tutta la barriera corallina australiana, la più grande del mondo. La mia sesta città è stata Sydney, grande città del New South Wales, lo stato dove c’è anche la capitale australiana Camberra. Di Sydney ho parlato spesso, ho avuto la fortuna di tornarci dieci anni dopo, in un altro straordinario viaggio in Oceania, una città molto simile a San Francisco, con una delle baie più belle del pianeta (quella di Hong Kong è la più bella per me). Arrivammo con un volo KLM da Amsterdam, diciannove ore di volo e uno scalo tecnico a Doha in Qatar, il ritorno invece durò 27 ore, per uno scalo a Melbourne e uno a Bangkok prima di arrivare a Schiphol il grande scalo olandese. In Austalia ricordo tantissimi italiani e molti ristoranti dal nome italiano che di italiano non avevano nulla, ma ricordo le splendide spiagge, le foreste pluviali sopra Cairns, la grande barriera corallina, i canguri di Brampton Island, gli emu, in particolare uno che mangiò le mie patatine al bar del resort dell’isola, le balene al largo di Harvey bay, Fraser Island e tanto tanto mare turchese, punteggiato da palme e soprattutto con una vita sottomarina spettacolare. Non so se tornerò mai in Australia, ma tecnicamente mi manca la parte del Western Australia, quella del deserto dei pinnacoli e di Perth…chi può dirlo. Buon Pomeriggio e Buon Viaggio

Photo by Patrick McLachlan on Pexels.com

Buona giornata

Stamattina avremmo dovuto vederci con Paola Bortolani, ma invece siamo a casa perchè Lella ha un fastidiosissimo raffreddore e qualche linea di febbre e usciremo probabilmente solo per andare a votare per tentare di cambiare colore a questa Lombardia che da oltre un ventennio è di un verde che da fastidio, tutti che si lamentano della sanità pubblica e di tante altre cose, ma poi… Il colore che mi piace non c’è, ma mi accontenterei di questo arancione, anche solo per vedere cambiare il meglio alcune cose. Per il resto vi auguro una buona domenica, fra qualche giorno inizierà la primavera, speriamo di rinascere migliori di oggi… Buona giornata e Buon Viaggio

Intervallo ( le zucche di YSL) Piazza San Babila MI

Intervallo ( le zucche di YSL) Piazza San Babila MI

Brrr che freddo…

Stamattina altra giornata iniziata a -6 e non parlo di punti di penalizzazione, ma semplicemente della temperatura esterna. Oggi nonostante tutto la giornata si preannuncia splendida, chissà se fra qualche ora deciderò di fare la mia corsetta, di certo con queste temperature mi è venuta voglia di mare, un mare magari lontano, senza troppo caos, senza quelle spiagge affollate che tanto amate, ma che a me mettono di cattivo umore, magari una spiaggia di quelle lunghissime in giro per il mondo, dove il primo vicino si trova a tre quatrrocento metri da noi. Quindi perchè non andare a fare un tuffo in qualche piccola isola dei mari del sud o magari in una di quelle delle tante dell’arcipelago filippino e perchè no, magari anche ai caraibi se ne trovano di bellissime, certo poi c’è sempre chi ti dirà che anche in Italia ci sono spiagge meravigliosamente belle, ma quella è un’altra storia…Intanto io parto con la mente e vado qui, voi fate ciò che più vi aggrada. Buona giornata e Buon Viaggio

Photo by Asad Photo Maldives on Pexels.com

Gimsøya Lofoten

Non avevo idea di quanto fosse bello il mare alle isole Lofoten, certo difficile fare il bagno per genere mediterranea che ama si il freddo, ma che mai si butterebbe in acque a due tre gradi, ma rimane il fatto che in molte delle isole al largo della Norvegia, si possono trovare spiagge di sabbia bianca e acque turchesi, se non ci fosse il tricheco in primo piano e magari ci fosse qualche bella palma, potremmo pensare di essere alle piccole Antille…Buon pomeriggio e Buon Viaggio

Librerie del Pianeta ” Bart’s Book Store ” Ojai California

Il nome di questo piccolo centro nell’entroterra californiano, probabilmente non vi dirà molto, ci troviamo più o meno a un centinaio di chilometri a nord est di Los Angeles, non molto lontano dalla costa e da Santa Barbara, qui si trova una splendida libreria, anzi la più grande libreria all’aperto del pianeta, si perchè molte delle aree di questo luogo sono proprio tra palme e sotto il cielo azzurrissimo di queste parti. Fondata da Richard Bartindale a metà degli anni sessanta, questa libreria contiene qualcosa come 170 mila volumi tra nuovi e usati ed è aperta tutti i giorni della settimana dalle 09:30 sino al tramonto, ma si possono comprare libri anche quando è chiusa. Se vi capita di andare in California e passate da Santa Barbara per andare a LA, allora fate una piccola deviazione per visitare questo bella libreria. Buona serata e Buon Viaggio (l’immagine dal web dice tutto o quasi )

Intervallo ( Trier Cathedral) Germany

The Tokyo Toilet

I giapponesi sono persone molto particolari, la loro cultura rimane comunque molto distaante da quekka occidentale, non solo per la lingua, ma soprattutto per il modo di vivere. Intanto da qualche tempo è nato un progetto molto interessante, che riguarda i bagni pubblici, alcuni deiìsigner di successo hanno rinnovato alcuni dei bagni pubblici della capitale giapponese, ben 16 nomi di fama internazionale si sono cimentati in questa bellissima esperienza, regalando alla città delle vere chicche, le Tokyo Toilet sono 17, alcune veramente spettacolari, si trovano nel grande quartiere di Shibuya e sono diventate meta di viaggiatori di tutto il mondo. I Giappopnesi ci tengono particolarmente all’ospitalità e questo progetto è teso a migliorare l’accoglienza di tutti. Se vi capita di fare un viaggio nel paese del sol levante, non dimenticatevi di visitare questa zona. Buona giornata e Buon Viaggio

Photo by Andrey Grushnikov on Pexels.com

Music For Travelers ” Surrender ” U2

Era il febbraio del 1983, esattamente quarant’anno fa usciva uno degli album che mi ha più influenzato musicalmente e a parer mio il più bello dei lavori dei ragazzi di Dublino. War rese immortali gli U2, il War tour registrò sold out ovunque, in tutto il pianeta e pezzi come Sunday Bloody Sunday e New Year’s day hanno fatto la storia del rock degli anni ottanta e non solo. Surrender è un pezzo particolarmente piacevole, anche se quasi tutti i testi e le canzoni di questo album hanno un unico comun denominatore, la guerra e soprattutto quella nucleare, la paranoia di una guerra nucleare durante la guerra fredda che si ripropone in questi giorni come attualissima…Buona serata e Buon Viaggio