My Top European City

Premetto che alcune città non le troverete perchè sono fuori categoria, probabilmente farò una classifica a parte, città come Roma e New York nei loro rispettivi generi sono difficilmente ( a parer mio ovviamente) classificabili e quindi non meravigliatevi se non le trovate in nessuna delle mie Top Five, sono semplicemente di un altro pianeta. Poi ci sono quelle che non mi sono piaciute o mi sono opiaciute meno…

5th Place Wien

La capitale austriaca ha un fascino particolare, una storia lunghissima e soprattutto è una delle città più vivibili da anni nel panorama mondiale. I palazzi storici degli Asburgo, Mozart e Bethoven, in molti hanno contribuito nei secoli a rendere questa città una delle più belle in assoluto del vecchio continente, sempre al passo con i tempi, al quale mi lega un’avventura che ho raccontato più volte.

4th Place Stockholm

Alla capitale svedese sono particolarmente legato, un piccolo gioiello di isole in mezzo al mar baltico, una città sempre in movimento, il museo del Nobel, i palazzi storici come Kungliga il palazzo reale, le stradine di Gamla la splendida old town di Stoccolma, i lunghi, lunghissimi viali alberati e l’atmosfera giovanile e civile che si respira un po ovunque al nord, la Svezia è stata la tappa del mio primo viaggio in compagnia a diciassette anni, Goteborg mi fece innamorare di questo splendido paese, ma negli anni ci sono tornato spesso e devo dire che tutte le città che ho visto di questa terra, sono veramente molto belle, dai piccoli centri a quelli più grandi, se cercate una meta per tutte le stagioni Stoccolma e la Svezia fanno al vostro caso, al nostro caso.

3th Paris

Con la Francia ho un rapporto che dura da anni, andavo spesso a Cannes a trovare Stefano, prima a Montecarlo ogni estate che passavo ad Andora con i miei amici, poi finalmente Parigi, in un capodanno quello del 2007 piovoso e freddissimo. La Ville Lumiere non è tra le mie preferite, ma la piazza d’onore per la capitale dei cugini d’oltralpe mi sembra giusto. Non so se tornerò mai a Parigi, questo non posso escluderlo, anche perchè a Rebecca piace moltissimo ed è attratta dalla Eiffel Tower, di certo la vecchia Lutetia con la sua storia millenaria sa sempre come affascinare i viaggiatori, i vicoli di acciottolato lungo la Senna spesso nascondono luoghi che hanno fatto la storia del vecchio continente ben prima del sessantotto.

2th Trondheim

Avrei potuto metterla al primo posto, Trondheim mi è entrata nel cuore da subito, esattamente come Tromso, gli unici due luoghi al mondo dove mi trasferirei attualmente, una città a misura d’uomo non troppo grande, ma sufficientemente grande per contenere il mio ego ( ah ah ah). i suoi splendidi parchi e la città vecchia sono una cartolina in continuo movimento, le case colorate come nella maggior parte delle città norvegesi, una popolazione giovanissima, insomma qui si respira un aria frizzante che da la scossa e chissà che meraviglia deve essere Trondheim in inverno. Ci sono stato e sono convinto che ci tornerò, ci torneremo…

1th London

Certo neanche Londra può essere paragonata a Roma, ma se c’è una città che per storia, cultura e bellezza si può avvicinare alla città eterna questa per me è Londra. Sono anni che non mi reca nella capitale inglese, ma la voglia di volare a Londra è sempre forte, quando penso ad un viaggio di qualche giorno lei è il mio primo pensiero, anche se poi vince la mia voglia di vedere altre città, per me Londra, ma in generale tutto il regno unito vogliono dire soprattutto musica ed eleganza, se è pur vero che le grandi firme dell’alta moda sono appannaggio del nostro paese e dei cugini francesi, Londra è da sempre considerata una delle capitali della moda di tendenza di tutto il mondo. Alcuni dei fenomeni sociali legati alla musica nacquerò proprio tra le strade e i quartieri di Londra il Punk per fare un esempio. Di Londra ho sempra amato tutto, mi è sempre sembrato il centro del mondo e forse lo è ancora, sono sempre stato affascinato dalla cultura britannica, ho letto tantissimo, anche attraverso le storie dei grandi gruppi rock degli anni sessanta/settanta, ci sono un sacco di luoghi meravigliosi, alcuni dei luoghi del cuore, come Camden Town, centro culturale a nord di Londra, qui la musica ha fatto la storia, oggi tra i suoi mercati e le sue strade si possono fare affari di alto livello (musicalmente parlando). poi il Big Ben, Westmister, la House of parliement, e tutto ciò che ruota attorno alla storia della splendida città britannica, la più visitata in Europa e dietro solo a Hong Kong e Bangkok nel mondo.

Chissà fra qualche anno se saranno ancora le stesse cinque città o se avendone, come mi auguro visitate moltissime altre, la classifica potrà avere degli scossoni. E voi, quale città mettereste al primo posto ? Buona giornata e Buon Viaggio

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Le classifiche quelle degli altri

Vienna per l’ottavo anno consecutivo risulta essere la città dove si vive meglio al mondo, fa un pò sorridere che tra le prime dieci ce ne siano ben otto Europee. Le Italiane si piazzano “bene” come al solito, Milano al quarantunesimo posto, mentre Roma scende al cinquantasettesimo, le uniche due non europee nelle prime dieci posizioni sono Vancouver (che solo per il fatto di essere la città con l’età media più giovane dovrebbe essere al primo posto) e Auckland la capitale Neozelandese. Lo strapotere europeo continua anche nella “Top Twenty” dove altre cinque città si aggiungono alle altre 8, con un Totale di 13 su 20 , da considerare, che tra queste, tolte Amsterdam e Stoccolma, il resto si divide tra le città di Svizzera e Germania. La società Mercer che ha condotto  questo studio, ha preso in considerazione diversi fattori, tra i quali, livello di qualità della vita, rete dei trasporti, il tasso di criminalità, i servizi sanitari ed altro ancora. La mia piccola considerazione, pensando al mio Bel Paese, sta nel fatto che il tasso di criminalità anzichè diminuire è in continua crescita, ma la cosa peggiore è la grave mancanza di educazione di base che fà si che tutto il resto risulti deteriorato …. Buona giornata e Buon Viaggio

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flowers in Water Street @ Gastown Vancouver

Top of the world

Stamattina si legge e ci si informa, si fanno progetti e si mettono in fila i desideri. Mentre Rebecca fa i compiti e studia, la mamma prepara un torta ed io mi leggo la classifica delle città più visitate al mondo. La prima città in assoluto è Bangkok, l’avreste mai detto? Tra le prime dieci città, ve ne sono 6 città orientali, tre europee e la sola New York tra quelle delle Americhe. Tra le Europe spiccano Londra e Parigi, rispettivamente al secondo e terzo posto, le italiane sono fuori dalla top ten, la prima città italiana è Milano, che è comunque quinta in Europa, le altre, comprese le città d’arte sono lontane dalle prime posizioni. Non avrei mai pensato a Bangkok in prima posizione, ma anche Kuala Liumpur al settimo posto è una piacevole sorpresa. Buona giornata e Buon Viaggio

Sogni di una sera novembrina

Nell’augurarvi una Buona Domenica, una giornata che si preannuncia soleggiata anche se in questo momento sembra tutto grigio, nonostante la serata non proprio delle migliori, ieri sera ho cercato di mettere insieme la mia wishlist in termini di viaggi, ne è venuta fuori una meravigliosamente grandiosa, anche se prima di tutti ci vorrebbe uno sponsor tecnico e non solo per rendere questi sogni realtà. Quindi direi di raccontare, anche se magari mentre scrivo cambierò qualcosa, non ci posso fare nulla sono fatto così. in primo luogo Il Vietnam, perchè in termini di natura e cose da raccontare non è secondo a nessuno, poi Sri Lanka, altro splendido luogo che ha nella sua storia, nel Buddismo e nella sua giungla un fascino incredibile. La Nuova Zelanda, un luogo talmente lontano che mi immagino di fermarmi li qualche mese, la cultura Maori, la vicinanza con quello che è il meglio al livello di mare nel mondo, il pacifico meridionale e ancora Seoul , perchè eravamo pronti a partire il 17 marzo del 2020, ma è successo quello che è successoe anche perchè mi ha sempre affascinato. Anche Indonesia, perchè quando ci sono stato ho lasciato un pezzo di cuore, poichè qui ci sono un miliardo di luoghi da visitare, un altro miliardo di isole spettacolari e poi c’è Bali il paradiso. Per non parlare poi delle Filippine, perchè il mare di Palawan in questo momento mi fa invidiare chiunque ci sia stato, un sogno, il mare delle Filippine è superlativo e ci sono delle isole spettacolari ancora inesplorate e vergini come quasi in nessuno luogo ormai. Il Kazakistan, nonostate non sia proprio un luogo tranquillo e non è un paese aperto per via di una dittatura al livello naturalistico c’è tutto, deserti, montagne laghi dalle acque cristalline, steppa, città futuristiche e un sacco di altre cose, prevedo che nel giro di qualche anno il Kazakistan sarà la meta ideale per i viaggi fai da te, sempre che quel paese riesca ad aprirsi e a liberarsi del giogo che lo tiene al guinzaglio. Poi come non parlare del Cile , abbiamo molti libri di Isabel Allende, ma io non ne ho ancora letto uno. Il Cile è un luogo magico che andrebbe visitato da nord a sud sino a Torre del Paine, finendo il viaggio nella Patagonia Argentina, anche solo per ballare un tango. Per finire l’Alaska, il grande stato americano è l’avventura per eccellenza, una terra di frontiera ancora selvaggia con una fauna da fare invidia, paesaggi incredibili, ghiacciai e vette spettacolari e poi qui c’è il Denali national Park. Per finire , Casa Mia, perchè dopo un pò che sono in giro sento sempre la necessità di tornare, perchè questo è il mio rifugio, perchè qui c’è la mia vita. Buoma giornata e Buon Viaggio

My Top Five Destinations

La mattinata è iniziata presto, mi sono alzato prima delle cinque, non so perchè, ma non avevo più sonno e quando mi si aprono gli occhi mi devo alzare, quindi volevo iniziare con la prima mia classifica, la prima in assoluto legata al primo pensiero che si ha quando si decide di fare un viaggio: la destinazione. Questa è la mia Top five attuale, spero di poterla stravolgere tra qualche anno, vorrà dire che ho visto molto altro.

5th Place

Australia

Ho avuto la fortuna di visitare il grande paese dell’Oceania due volte a distanza di dieci anni, la prima volta nel 1993 e la seconda nel 2002. Un paese enorme in senso proprio di grandezza, con tantissime cose da fare e da vedere, Sydney, Melbourne, una natura meravigliosa e le isole della grande Barriera Corallina, qui ho avuto il primo incontro con le balene nel novembre del 1993.

4th Place

Norway

Il paese scandinavo più a occidente è stata la meta dei due ultimi viaggi on the road in questa era di Covid, il primo nel 2019, quando arrivammo sino a Capo Nord partendo da Stoccolma e finendo a Stoccolma, tra fiordi e i ghiacci. Il Secondo lo scorso giugno (2022), sempre partendo da Stoccolma, arrivando sino alle Lofoten, un luogo decisamente magico, con spiagge dai colori caraibici, ma con la temperatura dell’acqua glaciale, immagini indelebili che rimangono nel cuore. Il paese più verde mai visto, un paese che sa di magico, pulito e soprattutto adatto ad un viaggio on the road come nessun altro nel vecchio continente, limiti di velocità bassi, un modo per godersi appieno le tante bellezze di questo paese, città incredibilmente pulite e organizzate, un paese che ha scommesso sui giovani e dove i giovani sanno di avere un mondo di opportunità.

3th Place

Malesia

Il mio primo viaggio in oriente, era il 1994 un viaggio on the road da Kuala Lumpur, sino a Mersing, passando per la splendida isola di Tioman, in un paese musulmano, che però si è dimostrato aperto con gli altri culti, non è difficile, specialmente a Kuala Lumpur, la capitale del paese, trovare chiese accanto a templi induisti o buddisti o moschee. Un popolo fiero e disponibile con il viaggiatore, una natura incontaminata e una parte del paese ancora oggi selvaggio, come il Borneo. Nella parte nord di fronte alla città di Kuala Terranganu, si trovano isole che nulla hanno da invidiare ai paradisi di mare di altri paesi, come Palau Redang, ma ce ne sono moltissime di isole attorno a questo paese che vale la pena visitare. Kuala Lumpur, vale Hong Kong e Singapore, anche se non può vantare la pulizia delle due grandi metropoli, ma conserva ancora edifici dell’epoca coloniale britannica, come lo splendido palazzo del Sultano, i mercatini di chinatown e le grandi firme lungo la Jalan Bukit Bintang, ci regalano sapori di epoche diverse, in uno dei più bei paesi d’oriente.

2th Place

Stati Uniti d’America

Gli Stati Uniti sono stati per anni la mia meta preferita e devo essere sincero, li metto in seconda posizione solo per fare un po di scena, i miei tanti viaggi negli Usa sono indimenticabili e spero vivamente di doppiarli. La California, ma anche tutti gli altri stati dell’ovest, la costa est e New York, le grandi pianure e le tantissime grandi città, in cima a tutte San Francisco e New York. In realtà i luoghi e le cose più belle si trovano nel cuore rurale del più grande paese occidentale, gli splendidi parchi nazionali, il cuore pulsante degli Usa, Yellowstone, il Grand Canyon e tantissimi altri, tornerò negli States, presto, forse molto presto e soprattutto devo pianificare un on the road degli stati del sud che sono quelli che mi mancano insieme al più grande degli stati, l’Alaska, mi servirebbe almeno un’altra vita per tutto quello che devo fare…

Canada

1th Place

Il Canada, altro grande stato del nord america, uno spettacolo in termini di natura e città super organizzate, da est a ovest, passando per le fredde pianure del Manitoba, ovunque andiate in questo paese vi troverete alla grande, città meravigliose, come Ottawa e Vancouver, le montagne rocciose, con i parchi più belli del continente americano, quelli di Banff e Yoho, le cascate del Niagara, in condivisione con gli States, anche se la vista più bella è proprio del Canada. Il Nord del paese è tutt’ora selvaggio ed è rimasto come durante la gold rush di fine ottocento, specialmente nella costa ovest.

Spero di suscitare la vostra curiosità, non ho nessuno da impressionare, il mio motto rimane: I’m in competition with no one ! Buona serata e Buon Viaggio

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Murder Story

I nostri viaggi oltre a farci bene sotto tutti i punti di vista, sono spesso esperienze formative, tutto ciò che accade in un viaggio rimane nei nostri cuori e nella nostra memoria, pronti ad uscire al primo granello utile.

Nel Novembre del 2000, trovandoci a New York tra una scarpianta e l’altra decidemmo di andare a vedere una messa Gospel, prenotammo per la messa della domenica successiva all’Abyssinian Baptist Church sulla 138 th. Il mito di Harlem e le sue contraddizioni, come gli Stati Uniti ovunque. come il mondo ovunque.

La Domenica prendiamo la metro e scendiamo sulla 135th, ci facciamo qualche “blocco” sulla  Lennox Avenue e arriviamo a destinazione, ci mettiamo in fila e dopo circa un ora entriamo, prendiamo posto sulla gradinata alla destra del palco, uno spettacolo, vi consiglio vivamente se andate a New York di partecipare ad una messa Gospel, c’è un atmosfera che nelle chiese cristiane non esiste. Dopo circa un ora di canti e battesimi nella vasca della chiesa, usciamo e mentre ci avviamo verso la metropolitana, troviamo una scena che all’inizio ci sembra un film. Una strada bloccata e delimitata dal nastro giallo della polizia di New York, un omicidio probabilmente, una vecchietta, che sembra la mamma di Willy il principe di Bel Air (se lo avete visto sapete di cosa parlo), un mia amico che le si avvicina ed in perfetto Italiano  le chiede cosa è successo e la signora in perfetto Inglese che racconta ciò che ha visto o ciò che le è sembrato di vedere. Se non ci fosse stato di mezzo un morto ci sarebbe stato da ridere. Certe esperienze non sono obbligatorie, ma questa è la vita, questo è il nostro mondo. Buona giornata e Buon Viaggio

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I Viaggi di laavoro

Spesso mi è capitato di volare in Europa per lavoro, tantissimo in Germania, i nostri clienti maggiori erano BMW e VW, ma anche in Svezia, Francia, insomma in qualsiasi stato ci fosse un costruttore di automobil e sono stati spesso viaggi divertenti…

Siamo in viaggio per lavoro, partiamo il giorno prima a mezzogiorno, arriviamo a Vienna nel primo pomeriggio, abbiamo un meeting il giorno dopo a Steyr, ci giriamo Vienna sino al tramonto poi  recuperiamo l’auto e partiamo alla volta della nostra destinazione finale. A St.Polten, famosa per un torneo di tennis di livello internazionale, ci fermiamo a mangiare salsiccette di Norimberga e a bere Weiss, arriviamo in Hotel a mezzanotte. L’indomani mattina puntualissimi come due Svizzeri, ma noi siamo Italiani, ci presentiamo al nostro meeting, un’ora e siamo fuori, abbiamo l’aereo alle 19.00 sono le 11,30 , ma si visto che ci siamo facciamo una scappata a Linz, il caldo torrido, ma la giornata meravigliosa, arriviamo a Linz, pranziamo e con comodo verso le 14.00 ci rimettiamo in macchina alla volta di Vienna…arriviamo a Vienna alle 17:30 fiduciosi, un ingorgo pazzesco, in stile  Rush Hour ed il volo di ritorno è andato. Chiamiamo in azienda e troviamo una “Santa” che ci mette sul volo successivo regalandoci un lieto fine. Buona giornata e Buon Viaggio

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Una Volta a Philadelfia

il giorno prima di partire per gli States, affettando le zucchine, ho affettato accidentalmente anche il mio medio, procurandomi un bel taglio profondo, mi sono medicato da solo e quando siamo partiti non ci abbiamo fatto più caso, arriviamo a NYC ci godiamo un paio di giorni nella grande mela e poi dopo aver ritirato l’auto partiamo direzione Philadelphia. Arrivati a destinazione ci avviamo verso l’Indipendence Historic Area, il complesso dove venne firmata la costituzione degli Stati Uniti D’America, all’ingresso i controlli sono come in tutti i luoghi sensibili, molto ristretti, metal detector e agenti, controllo degli Zaini etc, mentre diamo i passaporti, mi sfilo lo zaino, la leggera crosticina che si era formata sul dito, decide di impigliarsi nello zaino..boom un esplosione di sangue mi investe, si è rotta, panico tra gli agenti e mia moglie che si preoccupano per me, chiamano il soccorso urgentemente e dopo un paio di minuti arriva un agente in bicicletta dotato di una borsa di pronto soccorso e in cinque minuti mi medica il dito, consigliandomi comunque di farmi visitare in un centro attrezzato. Amo quando qualcuno si prende cura degli altri, dovrebbe accadere sempre, comunque in serata dopo esserci rifocillati in un buon ristorante Messicano abbiamo preso la strada per Washington, ringrazierò sempre quegli agenti, per aver dimostrato umanità per così poco.

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Il Primo volo

Il mio primo grande viaggio oltre oceano è datato 6 agosto 1992, alla volta di New York, aeroporto JFK, nella grande mela ci saremmo dovuti fermare solo una notte per proseguire il giorno dopo per Montego Bay Jamaica. Arriviamo belli carichi di adrenalina per prendere il nostro volo Delta, schedulato per le ore 11 di quella mattina, al check in ci informano che non possiamo partire causa incidente all’aeroporto JFK che è chiuso, restiamo in attesa della partenza che avviene alle ore 16 Italiane, durante il volo siamo seduti io e Stefano, ed un signore sulla sessantina di chiari origini Italiane, ma che di Italiano non parla quasi nulla ed è cosi che abbiamo passato il nostro primo volo, parlando il nostro stentato inglese con Frank, Italo Americano del Queens, che ci ha fatto marci in quanto a bere tanto che quando siamo atterrati a New York quasi non ci ricordiamo i nostri nomi… Sino al 2000 sugli aerei specialmente quelli a lungo raggio ti riempivano di mignon di alcolici di tutti i generi e si fumava senza quasi ritegno, meno male non è più così …Buona Giornata e Buon Viaggio

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Tipically Italian

Quando si viaggia specialmente al di fuori del proprio paese, anche se si pensa di avere una buona esperienza, nel muoversi bisogna sempre considerare dove ci si trova, fu così che al primo viaggio in Australia arrivando a Brisbane (siamo nel Ottobre del 1993), in cerca di un Hotel, come sempre mi fermo davanti all’entrata, chiaramente da buon italiano in divieto di sosta, tanto penso ” scendo prendo la camera e vado a parcheggiare”, ma non considero che non sono in Italia, padroneggio poco la lingua etc, quindi scendo mi avvio tranquillo verso la reception dell’Hotel e trovo la camera. Quattro chiacchiere con la receptionist e quando ritorno trovo una bella signora sulla quarantina intenta a farmi un bel verbale, mi guarda e appena cerco da buon italiano di mediare, non mi ascolta nemmeno redige il suo verbale con applomb tipico british e appena finisce di scrivere, mi consegna il verbale dicendomi che posso pagarlo al primo ufficio postale e mi lascia di sasso andandosene con un portamento fiero. Ho una discreta educazione, ma alcune esperienze l’hanno certamente migliorata. Buona giornata e Buon Viaggio

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