Sotto il livello del mare

Si può essere quasi cento metri sotto il livello del mare e morire di caldo e soprattutto no bagnarsi. Certamente, ci sono depressioni un po’ ovunque nel mondo, qui siamo per esempio nel cuore della Death Valley, il badwater basin è sotto il livello del mare di ottantasei metri, il punto più basso di tutto il continente nordamericano, in estate le temperature possono arrivare anche a cinquanta gradi e spesso vanno anche sopra, ma tutto l’anno il caldo torrido è presente da queste parti. Nonostante questo, però è uno dei luoghi più visitati della valle della morte, particolare senza ombra di dubbio. Bottiglia d’acqua, cappellino e occhiali da sole e poi già per una bella passeggiata in questo bel luogo. Buon Sabato e Buon Viaggio

Meraviglie a Page Arizona

Se cercate qualcosa di particolare nell’ovest americano allora il piccolo centro di Page in Arizona farà al caso vostro, qui infatti si concentrano alcune delle più belle attrazioni naturali degli States.

Il grande fiume Colorado ha creato paesaggi spettacolari nel suo millenario percorso dentro la storia dell’ovest degli Stati Uniti, uno dei luoghi più impressionanti e più belli è certamente Horseshoe Bend, un monolite a forma di U di arenaria rossa proprio in mezzo al fiume. Dall’alto del dirupo si gode una meravigliosa vista su questa che è una delle attrazioni più fotografate del vecchio west. Nessuna protezione, quindi state attenti, c’è una piccola salita lungo i settecento metri che separa il parcheggio dal dirupo, ma quando siete li tratterrete senza ombra di dubbio il fiato e rimarrete incantti da questa incredibile attrazione della natura e anche se il grande fiume sta soffrendo per le poche precipitazioni vale veramente la deviazione senza ombra di dubbio. Buona giornata e Buon Viaggio

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A proposito di Climate Change

Un paesaggio meraviglioso quello appena sotto il Columbia Icefield, tra gli Stati Canadesi delle montagne rocciose, British Columbia e Alberta. Seppur si stiano ritirando, i ghiacciai che arrivavano fino a qualche decennio fa quasi sino a valle, rimangono uno spettacolo incredibile. Si può arrivare sino al cuore del ghiacciaio, con delle escursioni che partono da Lake Louise o da Jasper. Rimarrete a bocca aperta anche solo guardandovi attorno, perché in alcuni punti vi sembrerà di essere sulla luna e non sulla terra, intanto le temperature molto fresche di quelle zone sono un ricordo piacevole, che però negli ultimi anni sono divenute roventi anche da queste parti, infatti proprio in questi giorni ci sono moltissimi incendi nei boschi dell’Alberta oltre alle alluvioni che hanno invece colpito la parte del sud del British Columbia. Questa foto la scattai nel giugno del 2013, al nostro primo viaggio nell’ovest canadese, sicuramente passeremo da queste parti, anche solo per rifare lo stesso scatto e confrontarlo, per vedere quanto repentinamente il nostro pianeta stia cambiando. Buona Sabato e Buon Viaggio

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Waterton NP & Going To the Sun Road

Dopo aver percorso nel 2018 una delle strade panoramiche più belle del continente nord americano, la Going to the Sun road, all’interno del parco nazionale di Glacier, nello stato del Montana, ci quest’anno ci apprestiamo a fare invece il percorso diverso nel versante canadese di uno dei pochi parchi internazionali del pianeta, il Waterton National Park. La parte americana è stupefacente arriverete agli oltre duemila metri della terrazza del Logna Pass, dalla quale è possibile ammirare lo spettacolo del Continental Divide, qui partono alcuni sentieri che si inoltrano nella parte nord del parco, uno in particolare vi porterà al Hidden lake overlook, con panorami meravigliosi, anche se il più battuto è certamente l’high line trail, un bel percorso di una trentina di chilometri (ci sono le navette che vi riportano indietro o avanti), amato soprattutto dagli escursionisti più esperti, qui si trova il Garden Wall e il continental divide si apre su valli e vette che una volta erano la casa di moltissimi ghiacciai, qui infatti sino alla fine del 1800 si potevano ammirare oltre centoventi ghiacciai tutti nel pieno della loro “maturità”, oggi invece superiamo appena la ventina, che sia colpa dell’uomo o dei cambiamenti climatici ciclici della natura, quest’area rimane comunque una delle più belle d’america e la Going to the sun road una delle strade più suggestive….Buon Lunedì e Buon Viaggio

Orche e Balene, ma anche altro

Siamo sulla bellissima Vancouver Island, raggiungibile in traghetto da Vancouver e da Port Angeles negli Stati Uniti o da Tsawwassen, un quartiere a sud di vancouver. Arrivati sull’isola, solitamente nella cittadina di Nanaimo sulla costa est dell’isola , prendendo la 19 verso nord per arrivare allo splendido villaggio di pescatori di Telegraph Cove poco più a nord, questo è certamente uno dei luoghi migliori per osservare la natura del nord america, infatti si possono ammirare Orche, Balene grigie, Balenottere, foche e leoni marini, un luogo meraviglioso per praticare ecoturismo, tra l’altro sempre qui, ci sono escursioni che vi porteranno a vedere anche orsi e lupi e anche le aquile dalla testa bianca. A Telegraph Cove, ci sono alcuni Bed & Breakfast eccellenti con vista sull’oceano che in alcuni periodi dell’anno vi potrebbero regalare alcuni avvistamenti incredibili, in generale tutta Vancouver Island meriterebbe un viaggio a se, magari partendo dalla capitale Victoria, dove ha sede il Parlamento del British Columbia una bella meta senza ombra di dubbio, noi potremmo essere qui fra non molto. Buona giornata e Buon Viaggio

Quarta Tappa

Ci lasciamo alle spalle il grande stato del Saskatchewan e rientriamo nello stato delle montagne rocciose, la nostra quarta tappa sarà Edmonton, capitale dello stato dell’Alberta dove ha sede l’univeristà dell’Alberta e non solo. prima di arrivare in questa città di frontiera ci fermeremo nello splendido parco nazionale di Elk Island, un gioiello poco prima di arrivare in città. Edmonton l’avevamo visitata di sfuggita nel 2018, nel nostro lunghissimo viaggio da Los Angeles alle montagne rocciose, era un cantiere unico e quindi ci aspettiamo di trovarla notevolmente migliorata e più bella, tanto che stavolta ci fermeremo anche per la notte, qui si respira ancora il profumo dela frontiera e soprattutto si mangia uno spettacolare Hamburger…Buon pomeriggio e Buon Viaggio

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Cities of mine Part 14

Era il 1998 quando atterrammo via londra in quella splendida e calda città che è Chicago, arrivammo in tarda serata con una brutta sorpresa, la società di noleggio ci ha chiesto il doppio rispetto alla cifra pattuita in agenzia a Milano, cosa fare ? Niente siamo andati in un’altra agenzia e abbiamo noleggiato l’auto ad un prezzo molto più basso, anche se più alto della cifra iniziale, fu qui che scoprimmo il drop off (la riconsegna in una località diversa da quella di noleggio). Che dire di Chicago, la più grande città del midwest, la città dove parte la Route 66 ( per questo motivo atterrammo a Chicago), la città che era stata devastata da Al Capone durante gli anni del proibizionismo, ma che quando arrivammo noi era senza dubbio la città di Micheal Jordan, stella dei Chicago Bulls e di tutto il movimento Nba, uno degli atleti più grandi di tutto il panorama sportivo mondiale, senza ombra di dubbio. La città si snoda lungo le sponde del lago Michigan, qui non biaogna assolutamente perdere il bellissimo millenium park e soprattutto Michigan avenue e il Michigan Avenue Bridge, anche se a Chicago lungo il Chicago river, il fiume che attraversa la grande città dell’Illinois di ponti ne troverete a decine. Il centro è punteggiato da grattacieli, tra i quali spicca la Willis Tower, una miriade di musei tra i quali il Field Museum che è il museo di storia naturale della città. Da qui parte la Route 66 che termina quasi quattromila chilometri più ad ovest, sul molo di Santa Monica a Los Angeles, una strada leggendaria che ormai conserva solo ricordi e qualche museo lungo la strada. Chicago è bellissima, il periodo migliore per visitarla è in tarda primavera, in inverno è spettacolare, ma potrebbe essere freddissima. Buona sabato e Buon Viaggio

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Nepean Point Ottawa

Questo scatto del 2011, in una delle città che preferisco di più al mondo: Ottawa. Forse il punto panoramico più bello e suggestivo della capitale canadese, la splendida città dell’Ontario, qui abbiamo sostituito la statua di un nativo Irochese con un semisconosciuto che si trovava proprio nel mezzo. Questa verdissima città lungo il fiume Rideau, vi ammalierà con le sue aree pulite verdi e la sua meravigliosa viabilità, qui tutto è tranquillo e nonostante questa sia la capitale di uno degli stati più grandi del mondo sembra di essere in un tranquillo paese di frontiera. Sul Nepean Point, si può godere di un panorama a 360 gradi sulla città, specialmente sul centro di Ottawa, difficilmente troverete il tipo seduto sulla ringhiera (sono più bello di dodici anni fa), ma di certo troverete la statua del nativo sotto il monumento di Samuel de Champlain, un esploratore Francese che ha fondato la città di Quebec City, altro gioiello della costa est del Canada…Buona giornata e Buon Viaggio

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Quindi dicevamo…

Il viaggio alla fine sarà più corto di quello che doveva essere, quattro giorni in meno che ci hanno portato ad alcuni cambiamente e al taglio di un paio di tappe. Mi dispiace molto non spingerci fino a Regina, mi sembrava una bella città, ma tagliando questa meta, abbiamo potuto inserire una toccata e fuga a Tofino, cittadina affascinante sulla costa ovest di Vancouver Island. Quindi il nostro itinerario prevede il volo da Milano a Vancouver via Francoforte, quindi prima notte a Vancouver. Il giorno dopo è già ora di partire in direzione delle montagne rocciose, la notte la passeremo a Kamloops, lungo le sponde del Thompson River, qui si trova una splendida univeristà, un edificio che abbiamo visitato in passato e che ci piace molto. terzo giorno arrivo a Calgary, la città più grande dello stato dell’Alberta, ci fermeremo tre giorni e godremo dei parchi delle montagne rocciose, visiteremo alcuni dei laghi glaciali della zona come Lake O’hara e Peyto Lake che ci aveva respinto nel 2018, con una copiosa nevicata, la sera invece bighelloneremo per il centro di Calgary alla ricerca delle bellezze di questa città. Dopo Calgary, ci spostiamo a est nella città di Saskatoon, nello stato di Saskatchewan, lungo le spoonde di un altro grande fiume delle praterie nord americane. Il giorno dopo ci dirigiamo verso Edmonton, passando per lo splendido Elk island national Park appena fuori dalla capitale dello stato dell’Alberta, piccolo gioiello e vera città di frontiera. La tappa successiva ci vede a revelstoke, piccolo centro nel cuore delle montagne rocciose e altro parco nazionale, come quello di Waterton, che non è altro che la continuazione in territorio canadese del Glacier national park che insieme formano uno dei pochi parchi internazionali del pianeta, un gioiello vero. Da Revelstoke ritorniamo verso sud, ma prima facciamo tappa nella piccola cittadina di Hope, qui troviamo la piccola Christ Church consacrata nel 1861 che è anche la chiesa più antica di tutto il British Columbia. Da qui in poi quattro giorni tra Victoria e le bellezze dell’Isola di Vancouver con gli ultimi due giorni a Vancouver per terminare il viaggio. Le aspettative sono altissimi, si aspettiamo di vedere tantissimi orsi e lupi oltre alle orche e le balene nel suggestivo juan de Fuca Strait, in alcune località abbiamo anche la cucina, giusto perchè una spaghettata con prodotti di importazione non è niente male. Buon pomeriggio e Buon Viaggio

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Sulla strada con JK

Diritti verso sud, lungo la mitica 101, dalla splendida penisola che ospita le foreste pluviali del Olympic National Park, si arriva in uno degli Stati più belli degli States: l’Oregon. Qui lungo la costa è tutto un susseguirsi di spiagge immense e lunghissime, dune di sabbia, promontori punteggiati da fari e faraglioni messi lì da qualcuno a punteggiate il bagnasciuga, qui siamo non lontano da Cannon Beach, qui siamo a Port Horford, mi dico sempre che dopo questo viaggio per qualche anno mi dedicherò, ci dedicheremo ad altri continenti, ma poi basta guardare una fotografia o semplicemente socchiudere gli occhi per tornare tra le strade del continente nord americano per cambiar idea: uno spettacolo, proprio come lo descrivevo Jack Kerouac. Buona giornata e Buon Viaggio