Signals From The planet ” Klondike Gold Rush”

Gli americani sotto questo punto di vista sono avanti anni luce, senza ombra di dubbio, tutto è segnalato a dovere. Questo è il cartello che segnala il museo della corsa all’oro del Klondike, che a me ricorda tantissimo Zio Paperone e le sue storie su quella parte di mondo che ci appariva lontano, ma che in realtà ormai con l’aereo è quasi dietro l’angolo. Siamo a Seattle, non lontano dal confine canadese del British Columbia, da qui ci sono almeno duemila migla prima di arrivare alle porte dello Yukon, uno degli stati famosi appunto per la corsa all’oro di fine ottocento, qui a Dawson City si possono ancora rivivere quelle emozionanti spedizioni con le slitte in inverno e a cavallo nei brevi periodi estivi, per gli amanti del selvaggio west questo è un buon punto di partenza per godersi la parte più selvggia del continente nord americano, magari ascoltando Nirvana, Soundgarden e Pearl Jam. Buona giornata e Buon Viaggio

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Seconda Tappa

La seconda tappa del nostro on the road tra il Canada dell’ovest sarà Calgary, una bella cittadina nel cuore delle montagne rocciose, la più grande delle città dello stato dell’Alberta. Calgary avremmo dovuto visitarla nel nostro primo viaggio da queste parti nell’ormai lontano giugno 2013, ma l’esondazione del Bow River ci costrinse a stare qualche giorno in più a Banff, visto che molte delle strade delle montagne rocciose non erano percorribili e che Calgary era sotto l’acqua, mi stupì la grande organizzazione nell’evacuazione della città, perirono due persone, ma la maggior parte dei cittadini si salvò grazie e soprattutto alla protezione civile. Siamo stati a Calgary un paio di giorni nel Settembre del 2018, ma non abbiamo visto molto, arrivavamo sempre stanchi in Hotel dal nostro peregrinare tra i parchi delle Rockies e complice la lontananza del nostro Hotel dal centro, ci siamo persi la bellezza di questa città. Ci riproviamo questa volta, abbiamo ben tre giorni da passare a Calgary e soprattutto questa volta il nostro Hotel è centralissimo e quindi non ci perderemo nessuna delle belle attrazioni di questo gioiello…Stay Tuned. Buona serata e Buon Viaggio

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Cities of mine Part 13

Ci eravamo lasciata a Mauritius in quel gennaio del 1997, il mare in quel meraviglioso periodo era certamente il leit motiv dei nostri viaggi e quindi nell’estate dello stesso anno decidemmo per uno dei viaggi più intriganti di sempre, un bellissimo on the road (il terzo) nell’ovest degli States, con una bella settimana di relax sull’isola hawaiana di Oahu. Proprio qui si trova Honolulu uno dei miei sogni di viaggiatore, la città di Pearl Harbour e della bellissima valle di Waimea è stata la città che ci ha ospitato per circa una settimana, Waikiki e i suoi locali colorati, le spiagge sulla costa nord est come Hanauma bay, il vulcano estinto di Diamond Head, tante belle cose e soprattutto un clima più piacevole rispoetto a quello degli Stati Uniti, qui il vento leggero è l’amico più fidato dei surfisti di tutto il mondo che qui sulla costa nord dell’isola cavalcano le onde giganti, nella patria del Surf. Ricordo altresì, i tantissimi viaggiatori che affollavano l’isola, molti provenienti dal Giappone, che non è poi così lontano da queste acque splendide dei mari del sud, tanti che in alcuni luoghi è stato veramente impossibile goderseli, come una mattina sulla splendida baia di Hanauma, con un vulcano estinto come fondale, dove arrivammo alle sette del mattino per evitare la folla oceanica che di li a poco inondarono questa mezza luna di sabbia( oggi mi sembra che ci sia un numero chiuso e bisogna pagare l’ingresso). Un altro ricordo è legato ai capelli d’angelo saltati coni pomodorini di un eccellente ristorante italiano proprio sotto il nostro Hotel, gli italiani sono ovunque per davvero. Buona giornata e Buon Viaggio

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Intervallo ( Me at Arches )

Scatto d’annata M come Mediterranee

Arrivammo a Papetee in volo da Los Angeles, giusto il tempo di ritirare i nostri bagagli e ripartire con un volo breve per Moorea dove ci aspettavano una decina di giorni al Club Med dell’isola polinesiana. Mentre attendevamo l’imbarco per Moorea, uscendo fuori dall’aeroporto internazionale di Tahiti, ho avuto la possibilità di vedere uno scorcio della capitale della Polinesia Francese, caotica e rumorosissima, almeno in quel punto della città, molte auto che suonavano clacson e bus turistici che andavano e venivano. Ricordo però il volo di diciotto minuti circa che ci porto a Moorea, soprattutto la fase di discesa poco prima dell’atterraggio, dall’alto ci vedevano i fondali della laguna, un mare semplicemente strepitoso, un luogo che bisognerebbe visitare almeno una volta nella vita, furono giorni di completo relax, di divertimento e di tante ore passate in acqua ad ammirare pesci colorati, squali e razze, ricordi memorabili di quel mese di novembre del 1999…Buon pomeriggio e Buon Viaggio

Papaveri

Ogni anno aspetto con gioia che arrivi il momento che i campi dietro casa inizino a macchiarsi di rosso, punteggiati dai papaveri. Quest’anno sono leggermente in anticipo, i papaveri sono i fiori preferiti di Papio e di Rebecca, quindi con questo scatto, al quale seguiranno molti altri, inizia ufficialmente la primavera…Buona notte e Buon Viaggio

La gita fuori porta

Ieri mattina mentre correvo ho incontrato i primi papaveri solitari, leggermente in anticipo rispetto al solito, inutile dire che la natura è in subbuglio o meglio, il suo ciclo si sta sconvolgendo, piano piano, probabilmente è così che deve andare. Oggi invece dopo le grandi abbuffate della domenica pasquale ( io un risottino con i porcini e nient’altro), ci si prepara al secondo round, spesso fatto di griglia e soprattutto gite lontano da casa, ecco io vi potrei consigliare un luogo sui colli astigiani, anzi su una delle belle valli dell’astigiano: Monastero Bormida, in valle Bormida, dove si trova la panchina del cuore e un bellissimo borgo medievale dal facino intatto, da qui potreste poi avventurarvi poco più a nord a Santo Stefano Belbo nei luoghi amati da Cesare Pavese o magari finire in qualche cantina di Barbaresco o di Barolo, tra vigneti e castelli, insomma qui non si sbaglia mai…Buona gioprnata e Buon Viaggio

Coober Pedy, nel cuore dell’Australia

Dopo centinaia di chilometri partendo da Port Augusta, lasciato l’ultimo tratto di civiltà conosciuta, nel bel mezzo del bush del deserto Australiano, nel cuore del continente degli Aborigeni, si trova questa piccola cittadina a circa 800 km a nord di Adelaide è famosa per l’estrazione dell’opale un minerale di cui il continente Australiano e ricco. la città di Coober Pedy è costruita in parte sottoterra, per via delle temperature infuocate, specialmente nella stagione secca, le massime si aggirano sempre sopra i 40 gradi, siamo nel cuore del deserto australiano e nel cuore del grande paese dell’Oceania. Questa come si può ben immaginare è una cittadina molto particolare, abitata quasi interamente dai lavoratori delle miniere e dalle loro famiglie, in tutta la città vivono circa poco più di duemila persone, l’opale è impiegato dagli orafi e artigiani che forgiano collane, monili etc. se siete diretti da Adelaide verso Ayers Rock, questa diventa una tappa quasi obbligatoria, anche perchè l’unico paese degno di questo nome, per centinaia di chilometri non troverete nulla e quindi quando arriverete qui, vi verrà voglia di fermarvi anche solo per sgranchire le gambe, poi visto che ci siete si possono visitare anche le miniere, un esperienza affascinante. Buona Sabato e Buon viaggio

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Music For Travelers ” Where The Streets Have no Name” U2

Ci sono cose che non si dimenticano, ci sono momenti che non si dimenticano, ci sono persone che non si dimenticano, ci sono canzoni che non si dimenticano. Era il mese di ottobre del 1988 quando andai a vedere il film degli U2 Rattle & Hum girato da Phil Joanou durante la tournee americana della band irlandese ” The Joshua Tree Tour”, ricordo con chi ero, ricordi chi ero e ricordo soprattutto, che all’ascolto di alcuni pezzi mi emozionai, Helter Skelter brano dei Beatles, per esempio. ma anche lo splendido discorso di Bono durante l’esecuzione live di Sunday Bloody Sunday, ma ricordo soprattutto questa, che per me è la più bella versione di Where the Streets have no Name. Allora amavo tantissimo la band di Dublino, poi nonostante li abbia visti qualche altra volta in concerto inizia a non seguirli più con la stessa passione, capita che ci volete fare, ma certe cose rimangono dentro di noi, amori, musica e parole…Buona serata e Buon Viaggio

Scatto d’annata a come snorkeling

Ho avuto la fortuna di nuotare in acque meravigliose, trasparenti e ricche di colori, i colori dei pesci dei banchi di corallo e delle sfumature del mare, ho sempre amato immergermi e fare incontri spettacolari, come gli squali in Polinesia o le tartarughe alle Cayman, ma anche le razze e tutti i coloratissimi pesci che vivono la barriera corallina. Qui eravamo a Mauritius, al largo della costa appena prima del muro che protegge sotto il mare, le tranquille acque di queste isole, il reef è abitato da migliaia di specie marine differenti e regala sensazioni di Pace impagabili, sempre …Buon venerdì e Buon Viaggio