City Parks Part 3

Una delle città più affascinanti del vecchio continente è certamente la capitale tedesca Berlino. Una storia incredibile, divisa per anni dalla guerra fredda a riniziato a rianimarsi completamente negli ultimi anni, anche perchè dopo la caduta del muro, la Germania ha dovuto mettere mano ai portafogli (probabilmente anche ai nostri), per ricostruire soprattutto le macerie dell’ex DDR. Uno dei parchi di Berlino, forse il più famoso parco cittadino è sicuramente il Tiergarten, dall’omonimo quartiere della zona nord della capitale tedesca. Famoso soprattutto tra i giovani degli anni ottanta, per una storia non bellissima che è quella raccontata nel libro Christiana F noi ragazzi dello zoo di Berlino, una storia enorme dove l’eroina è una coprotagonista devastante, come tante altre storie in Europa e nel mondo. In realtà questo spazio verde che ospita ancora lo zoo è un luogo molto bello e che attraversando il quale, arriverete alla porta di Brandeburgo e al Reichstag, il palazzo del governo, quello famoso per essere stato incendiato dai nazisti durante la presa del potere nel febbraio del 1933. dalla parte opposta, sempre camminando in mezzo ai boschetti di questa meraviglia si trova la colonna della vittoria che commemora la vittoria nella guerra prussodanese del 1864. Proseguendo verso ovest, proprio alla fine del parco, si trova il politecnico di Berlino, un campus universitario di pregevole valore internazionale. Direi che è bello passeggiare dove è possibile trovare molte cose da visitare. Berlino è meravigliosa. Buon pomeriggio e Buon Viaggio

Photo by Viviana Ceballos on Pexels.com

Un cielo blu elettrico

Questa mattina complice una leggera brezza, il cielo era una tela di Van Gogh e per rendere l’idea mi sono fermato a fare questo scatto tra le montagne del Piemonte innevate e il grano ormai maturo della pianura. Un bel quadro non c’è che dire, tra le altre cose, l’aria risultava buona come non lo era ormai da mesi, chissà …..Buon pomeriggio e Buon Viaggio

This is Our Planet

Finalmente ha smesso di piovere, un po d’acqua ci voleva, non pioveva da mesi, almeno con questa intensità, come al solito alcune regioni del nord ovest dopo due giorni di pioggia hanno visto esondare torrenti e fiumi come al solito, spero che in questo PNRR ci sia qualche miliardo per mettere in sicurezza il territorio, francamente non se ne può veramente più, mi dispiace molto per tutti ovviamente e saluto gli amici della Val Bormida, tra le aree più colpite. Dicevano della messa in sicurezza del territorio, in Italia sappiamo che la situazione è grave quasi in tutte le regioni, ma mi soffermerei per un attimo su quanto accaduto sulle coste della California, già martoriata dagli incendi che hanno e stanno devastando il nord dello stato. Nelle acque di Huntington Beach sulla costa tra Los Angeles e San Diego, per una perdita da una piattaforma petrolifera, sono stati sversati in mare CINQUCENTOMILALITRI di petrolio, un disastro ambientale che ahimè non è senza precedenti ne in California e nel nostro pianeta, mentre tutti parlano di disastro ambientale nel paradiso dei surfisti, io invece immagino quanti miliardi di creature marine di ogni specie e dimensione abbiamo perso la vita in questo disastro. Una volta potevo capirlo, ma oggi abbiamo le tecnologie per smetterla definitivamente di utilizzare carburanti fossili, la transizione potrebbe essere lunga, ma bisogna accellerare assolutamente, se vogliamo dare un pianeta alle prossime generazioni. Se vogliamo avere ancora luoghi come quello della foto dobbiamo migliorare assolutamente. Buona giornata e Buon Viaggio

Photo by Jeremy Bishop on Pexels.com

Correndo lungo il lago

Una ciclopedonale di 27 chilometri che fa il giro del lago di Varese, una meraviglia che costeggia il lago e e attraversa una decina di paesi del varesotto. In alcuni punti boschi e tanti alberi, in altre ristoranti e bar con tanta gente. Una bella giornata , anche se non sono riuscito a terminarla mi sono fermato a 22,6 chilometri, ma mi ripropongo di farla tutta prima o poi. Sarebbe bello averne una dalle nostre parti, ma meglio fanghi e discariche, questione di priorità. Buona Domenica e Buon Viaggio

Scatto d’annata T come Tunnel

Siamo nell’estate del 2008, in un agosto caldo, allora lavoravo dal lunedì al venerdì in quel di Tychy, cittadina non lontana da Katowice la città più industriale del sud della Polonia. Ma non è di questo che voglio parlarvi, bensì dello splendido viaggio con tre amici, on the Road nell’ovest americano. Nel 2008 si può parlare di inizio di una nuova vita? Si direi di sì, almeno per me, il viaggio è stato spettacolare, una bella avventura, tra aerei persi, dormite in macchina e lavarsi al mattino nel Mc Donald più vicino 😂😂😂. Questo scatto appena prima di arrivare al Bryce Canyon esprime la mia felicità di quel momento. Buon Sabato e Buon Viaggio

Scatto d’annata C come California

Questo si che è un reperto storico, avevo 23 anni in quel mio primo e rocambolesco viaggio tra Jamaica e Stati Uniti nell’estate del 1992, la parte giamaicana lasciamola perdere, varrebbe un libro. Qui siamo sotto uno dei cartelli (fortunatamente ce ne sono di molto più belli), che da qualche parte in un confine tra uno stato dell’ovest americano, si entra in California, quella che allora poteva essere un sogno che si stava avverando, Los Angeles, San Francisco e i parchi dell’ Ovest americano, il primo on the road della mia vita, il primo di una lunga serie, interrotto momentaneamente dalla situazione mondiale. Buona serata e Buon Viaggio

Aria buona adios

Una volta, quando non eri in forma, i dottori spesso ti dicevano di cambiare aria, quindi ti consigliavano di andare al mare o in montagna e spesso era un tocca sana per la salute sia fisica che mentale. Oggi invece l’aria è sempre più inquinata, anche in luoghi insospettabili. Così da circa un mese tramite l’applicazione del meteo mi sono accorto che c’è anche la valutazione dell’aria e ho iniziato a fare un confronto con alcune città per rendermi conto che non sempre abitare in campagna o al mare sia meglio che stare nelle grandi città. Vero è, che almeno in Italia la maggior parte dei riscaldamenti è ancora spenta, nel comune dove abito io, per tutto il mese, la qualità dell’aria non è mai stata buona, qualche volta normale, qualche altra accettabile, molte volte scarsa, quando è scarsa l’applicazione ti consiglia addirittura di non fare attività fisiche all’aperto. Allora mi sono chiesto : ” Ma a New York o a Vancouver come sarà l’aria? ” Semplice, basta inserire il nome della città e aggiungerla ai preferiti, così ho scoperto per esempio, che a New York l’aria in questo periodo è sempre stata buona, mentre a Vancouver quasi sempre scarsa con rischio alto per chi ha già dei problemi alle vie respiratorie e ancora che a Bandon sulla splendida costa dell’Oregon è sempre stata buona, mentre a Seattle è spesso normale, infine a Seoul sempre buona. A Shanghai nell’inquinatissima Cina? Secondo voi com’è la qualità dell’aria ? Troppo troppo schifo nell’aria che respiriamo, troppo in ciò che mangiamo e troppo in ciò che beviamo, poi ci preoccupiamo di cosa c’è nei vaccini …..Buon pomeriggio e Buon Viaggio

City Parks Part 2

Il primo parco cittadino che ho visitato in terre sconosciute è stato quello di Sydney, la città simbolo dell’Australia, Hyde Park, omonimo del fratello inglese, quello della città australiana si trova nel cuore della stessa, tra il coloratissimo quartiere di King Cross e l’affascinante waterfront di Darling Harbour. Hyde park è il primo parco costituito nel grande paese del pacifico. Nei suoi oltre sedici ettari di verde trovano posto moltissime piante e tra di essi vi sono alcuni Totem, che ricorda la cultura aborigena e altre statue e sculture, tra le quali quella che ritrae tre figure che rappresentano gli elementi , l’acqua, il fuoco e la terra. In questo parco, si può godere di qualche ora di relax, in tutte le stagioni e scappare dai rumori della città, proprio sotto la Sydney tower. Buona giornata e Buon Viaggio

21 Settembre International World Peace

Una bella iniziativa quella delle nazioni unite, che ha istituito questa giornata nel 1981, quindi oggi cade il trentennale dell’International World Peace, probabilmente si sono dimenticati di spiegare a molti il significato di pace, ma è tipico dell’assemblea delle nazioni unite, che ha spesso belle iniziative, ma che di fatto sono sempre più vuote. Eppure se chiedete a molti quali sia il desiderio per il mondo, la maggior parte vi risponderà “La pace nel Mondo”, probabilmente il mondo non è questo però. Intanto aumentano i luoghi dove la pace non esiste, anzi ci sono minoranze sempre più perseguitate, dalla Cina alla Birmania, dall’Afghanistan all’Europa, per non parlare degli americani che più che esportare democrazia esportano disastri ovunque. Vi ricordate la commissione indipendente che stabilì che Saddam Houssein non aveva armi di distruzione di massa e che quindi la guerra in Iraq era illegittima? Bene ne Bush ne Blair hanno mai pagato per questo, perchè l’opinione pubblica poi dimentica, ma non tutta, non tutta. Ed ecco perchè un ponte e non un muro. Buona giornata della pace e Buon Viaggio

Scandinavia On the road Part 2

Ci eravamo lasciati ad Alesund che confermo e ripeto è un vero gioiello, la nostra quinta tappa è da Alesund a Trondheim, la mia città preferita insieme a Tromso, guarda caso iniziano con la T entrambe. In questa tappa è iniziato il nostro rapporto con i traghetti Norvegesi, una sorta di taxi dell’acqua, di un efficienza incredibile e per nulla cari, seguendo la E39 ci siamo fermati per pranzo a Kristiansund, un bellissimo centro proprio in mezzo ai fiordi proprio a metà strada tra Alesund e Trondheim .Arriviamo a tarda sera a Trondheim, nessun problema tanto qui c’è sempre luce in questo periodo, il nostro Hotel è nel centro della città, non lontano da Gamle Bybro, la città vecchia che con le sue casette colorate sembra adagiata sul corso del fiume Nidelva. La cattedrale di Trondheim è il più grande edificio religioso del paese, costruita nel XII secolo in stile gotico è imperdibile, una delle città che meritano un’altra visita assolutamente. La sesta tappa da Trondheim a Junkerdal ci porta all’interno di un parco nazionale, ma il luogo dove abbiamo pernottato una vera chicca, il posto si chiama Visit Junkerdal, è gestito da una coppia che anni fa ha deciso di mollare la città per vivere a contatto strettissimo con la natura, il posto è splendido e in inverno è possibile uscire in slitta con un muta di cani polari, se avete voglia e tempo passateci qualche giorno, ma ricordatevi di acquistare viveri, qui potrete cucinare quello che volete. La settima tappa è stata una delle più lunghe, da Junkerdal a Tromso passando sopra la linea del circolo polare artico, dove si trova una grande struttura per i turisti proprio in mezzo al nulla. Tromso è una città che vi lascerà a bocca aperta, un diamante organizzatissimo, con l’univeristà nella parte alta della città e con la cattedrale dell’artico che domina il mare artico e il Bruvegen Bridge, attraversando il quale vi ritrovate nella città vecchia che è poi il centro nevralgico di Tromso, imperdibile assolutamente. Tromso è un’altra di quelle città che mi aspetta come minimo per una seconda visita, uno di quei luoghi che entra nel cuore come un caro amico e non ne esce più. L’ultima tappa in Norvegia è quella che ci ha portato a Nordkapp, Capo nord ha il suo fascino non si può dire diversamente, ma a parte gli scenari quasi lunari e la vista del sul mar glaciale artico offre poco, ma la vera sfida è arrivarci. Buon pomeriggio e Buon Viaggio