Viaggiare è come leggere un Libro d'avventura , ci si immerge completamente in culture sempre diverse , con tradizioni storiche meravigliose , con cibi dai mille sapori con fiori dai mille profumi e con il colore più bello , quello della libertà MWT
Per anni al mio ritorno da un viaggio nell’ovest americano, mi sono detto: – ” la prossima volta devo assolutamente andare a vedere l’Antelope Canyon” – ma immancabilmente al viaggio successivo non trovava posto nel nostro itinerario.
Nel 2012 invece ce l’abbiamo fatta, in realtà stavamo per mollare proprio all’ultimo per via di un avvenimento successo poche ore prima di arrivare a Page ma questa è un’altra storia. Per andare a visitare questo Canyon “sotto roccia” non avete alternative se non con i nativi, il mio consiglio è quello di prenotare l’escursione dal motel/Hotel dove alloggiate, il costo è più o meno lo stesso e siete quasi certi di non rimanere a piedi. Il Canyon è uno spettacolo di colori di ombre e di luci, qui per fare una foto in solitaria dovrete sudare, sarete accompagnati da una guida indiana, ma al suo interno troverete altre guide che a loro volta guideranno altri gruppi, insomma, non si può parlare di un luogo esclusivo, ma vale assolutamente la pena e se siete a Page non perdetelo è veramente molto bello e soprattutto fuori dall’ordinario. Buon pomeriggio e Buon Viaggio
La prima tappa del nostro on the road tutto canadese è Vancouver, di questa deliziosa città ho parlato moltissimo in questi anni, ci siamo stati due volte prima di questo viaggio, la prima volta senza Rebecca nel 2013 rimanemmo estasiati, la seconda invece nel lunghissimo nostro viaggio attraverso la panamericana da Los Angeles alle montagne rocciose del versante canadese, quella volta Vancouver ci respinse, pioveva talmente tanto che riuscimmo a cenare in un buon ristorante di Robson Street, ma il giorno dopo decidemmo di lasciare la città per proseguire per Seattle. Qui il giorno del nostro arrivo dopo un lungo viaggio che inizierà più o meno alle 3 del mattino, orario di partenza da casa per arrivare in aereoporto le classiche due ore prima, poi volo per Francoforte dove sosteremo per qualche ora in attesa di imbarcarci per il volo che ci porterà da questa parte del continente americano dove arriveremo nel primo pomeriggio, giusto il tempo di ritirare la nostra auto( prezzi alle stelle rispetto a cinque anni fa) e andare a prendere possesso della camera dell’hotel che abbiamo già prenotato. Una doccia rigenerrante e lunga passeggiata a Granville Island e quattro passi a Chinatown in serata, poi complice il jet leg saremo costretti ad andare a nanna presto( chissà a che ora), l’indomani però immagino già che alle tre del mattino, per lo stesso JL, saremo già in auto in direzione di Kamloops. Ci vogliono solitamente un paio di giorni per smaltire il fuso, Rebecca invece se la cava meglio di noi, anche percè lei riesce a dormire alla grande in aereo, io invece faccio un po più fatica dato la stazza. Fortunatamente faremo gli ultimi tre giorni a Vancouver per visitare un po di cose che non abbiamo visto nelle nostre puntate precedenti da queste parti…Buona serata e Buon Viaggio
Il viaggio alla fine sarà più corto di quello che doveva essere, quattro giorni in meno che ci hanno portato ad alcuni cambiamente e al taglio di un paio di tappe. Mi dispiace molto non spingerci fino a Regina, mi sembrava una bella città, ma tagliando questa meta, abbiamo potuto inserire una toccata e fuga a Tofino, cittadina affascinante sulla costa ovest di Vancouver Island. Quindi il nostro itinerario prevede il volo da Milano a Vancouver via Francoforte, quindi prima notte a Vancouver. Il giorno dopo è già ora di partire in direzione delle montagne rocciose, la notte la passeremo a Kamloops, lungo le sponde del Thompson River, qui si trova una splendida univeristà, un edificio che abbiamo visitato in passato e che ci piace molto. terzo giorno arrivo a Calgary, la città più grande dello stato dell’Alberta, ci fermeremo tre giorni e godremo dei parchi delle montagne rocciose, visiteremo alcuni dei laghi glaciali della zona come Lake O’hara e Peyto Lake che ci aveva respinto nel 2018, con una copiosa nevicata, la sera invece bighelloneremo per il centro di Calgary alla ricerca delle bellezze di questa città. Dopo Calgary, ci spostiamo a est nella città di Saskatoon, nello stato di Saskatchewan, lungo le spoonde di un altro grande fiume delle praterie nord americane. Il giorno dopo ci dirigiamo verso Edmonton, passando per lo splendido Elk island national Park appena fuori dalla capitale dello stato dell’Alberta, piccolo gioiello e vera città di frontiera. La tappa successiva ci vede a revelstoke, piccolo centro nel cuore delle montagne rocciose e altro parco nazionale, come quello di Waterton, che non è altro che la continuazione in territorio canadese del Glacier national park che insieme formano uno dei pochi parchi internazionali del pianeta, un gioiello vero. Da Revelstoke ritorniamo verso sud, ma prima facciamo tappa nella piccola cittadina di Hope, qui troviamo la piccola Christ Church consacrata nel 1861 che è anche la chiesa più antica di tutto il British Columbia. Da qui in poi quattro giorni tra Victoria e le bellezze dell’Isola di Vancouver con gli ultimi due giorni a Vancouver per terminare il viaggio. Le aspettative sono altissimi, si aspettiamo di vedere tantissimi orsi e lupi oltre alle orche e le balene nel suggestivo juan de Fuca Strait, in alcune località abbiamo anche la cucina, giusto perchè una spaghettata con prodotti di importazione non è niente male. Buon pomeriggio e Buon Viaggio
Uno degli stati meno conosciuti e meno frequentati dal turismo di massa in nord america è senza alcun dubbio lo stato dell’Idaho. La capitale è Boise, un piccolo centro dove si trova il parlamento dello stato e il fiume Boise che scorre impetuoso da queste parti. Incastonato tra gli stati di Oregon a ovest e il Wyoming a est, questa spettacolare e poco abitata regione degli Stati Uniti d’America è stata per anni la terra dei nativi, tribù come gli Shoshone e i Blackfeet per millenni sono stati padroni incontrastati di queste regioni, qui la natura regala tante attrazioni. Gli amanti del trekking che si avventurano tra splendidi boschi spesso saranno premiati con viste mozzafiato di quelle spettacolari cascate ( ve ne sono moltissime) che sono il fiore all’occhiello di questa zona degli States. Una piccola gemma, uno stato dove la natura è prorompente e le città a misura d’uomo. I passi montani, i boschi sono rigogliosi e la fauna incredibile, rimane fuori dai grandi circuiti turistici, ma credetemi sulla parola, varrebbe un viaggio solo lui, magari abbinandoci l’Oregon cosi da rendere il viaggio indimenticabile. Idaho falls, Twin Falls e Post Falls solo per citarne alcune hanno delle meravigliose cascate che sapranno regalarvi immagini meravigliose e un viaggio rigenerante. Buona settimana e Buon Viaggio
Questo è certamenteil mio primo scatto a Las Vegas, “the first but not the last” quando ancora non esisteva la Freemont Experience, ma quando Freemont street era il cuore della vecchia città del gioco, lo Strip era già pieno di luci ed era certamente la zona più battuta di questa grande città dei balocchi, ma in quel viaggio neanche ce ne accorgemmo, il Cowboy di Las Vegas lo avevo visto solo nei films hollywoodiani, invece in quel mese di agosto del 1992, lo avevo li di fronte a me, il mio primo viaggio negli States, mi fa un pochino impressione pensare che da quel giorno sono passati trent’anni, ma poi il tempo non è relativo? Buona giornata e Buon Viaggio
Diritti verso sud, lungo la mitica 101, dalla splendida penisola che ospita le foreste pluviali del Olympic National Park, si arriva in uno degli Stati più belli degli States: l’Oregon. Qui lungo la costa è tutto un susseguirsi di spiagge immense e lunghissime, dune di sabbia, promontori punteggiati da fari e faraglioni messi lì da qualcuno a punteggiate il bagnasciuga, qui siamo non lontano da Cannon Beach, qui siamo a Port Horford, mi dico sempre che dopo questo viaggio per qualche anno mi dedicherò, ci dedicheremo ad altri continenti, ma poi basta guardare una fotografia o semplicemente socchiudere gli occhi per tornare tra le strade del continente nord americano per cambiar idea: uno spettacolo, proprio come lo descrivevo Jack Kerouac. Buona giornata e Buon Viaggio
Se vi recate nel cuore del nord america, vi troverete spesso a percorrere strade leggendarie e soprattutto lunghissime come questa, la Highway 49, se non lo avete mai fatto non potete capire il senso di libertà che avrete mentre guidate, soprattutto quando per molti, moltissimi chilometri non troverete assolutamente nessuno. La 66, la 101, ma anche la 93 e la 89 sembrerebbero solo dei numeri, ma sono i nomi di strade che vi porteranno dentro nel mito americano, tra una pellicola Holliwodiana e il vostro viaggio. Noi quest’anno percorreremo invece quelle leggermente più a nord della Highway 49, le strade che attraversano il Canada dell’ovest e le grandi pianure canadesi della parte centrale dell’altro grande fratello americano. Strade che attraversano foreste meravigliose dove è un obbligo andare piano, soprattutto nei periodi che vanno da aprile a settembre, quando tanti animali si avvicinano alla strada semplicemente per mangiare o attraversarle, non è infatti raro incontrare gli animali totem del nord america, come bisonti, orsi e grandi alci, ma anche i lupi, perchè da queste parti vivono pressochè indisturbati. Un mondo fatato in alcuni punti, questo è il vero sogno americano…Buon pomeriggio e Buona giornata
Un po in tutto le zone del nord ovest degli Stati Uniti abbiamo trovato questi cartelli, sono posizionati in prossimità di spiagge lungo la costa, soprattutto negli stati di Washington e Oregon, questo per esempio lo abbiamo fotografato lungo la bellissima strada che collega Charleston e Bendon, due delle più belle località della costa dell’oregon, uno degli stati più belli in assoluto di tutto il Nord America. Buon pomeriggio e Buon Viaggio
Da lontano e quando si dice da lontano, parliamo di circa 20 di km, Las Vegas specialmente di giorno, sembra essere un miraggio in pieno deserto del Nevada, man mano che ci si avvicina e il tramonto lascia spazio all’oscurità, allora si intuisce che la città dei balocchi esiste per davvero. Sullo Strip il tratto del Las Vegas Boulevard che ospita i mega Hotles a tema della città del gioco conosciuta in tutto il mondo per la stravaganza degli edifici, per il lusso sfrenato dei suoi Hotels, per i grandi incontri di Boxe, famosi quelli del MGM e del Caesar Palace o per i grandi spettacoli teatrali permanenti o ancora per i grandi concerti delle grandi pop stars, a Las Vegas tutto ruota intorno al mondo delle slot e dei tavoli verdi dei mega Casinò, qui si può dormire in grandi Hotel a prezzi “normali”, mangiare all you can eat con qualche decina di dollari nei Buffet dei grandi Hotels, insomma Las Vegas è come un vero e proprio paese dei Balocchi. Fatevi affascinare dalle sue luci durante la nott , godetevi i meravigliosi spettacoli che ogni albergo promuove ogni sera, come l’eruzione del Vulcano al Mirage o la battaglia tra due galeoni al Treasure Island o ancora i bellissimi giochi d’acqua delle fontane del Bellagio. Ci sono Hotel collegati tra loro che vi permetteranno di vivere il vostro sogno senza uscire al caldo soffocante della città che in estate supera anche i quaranta gradi, le temperature medie sono molto elevate tutto l’anno, ma da giugno a Settembre diventano incandescenti. La luce di las Vegas è alimentata dalla Hoover Dam, qui le luci sono accese 24 ore al giorno, questa è una città aperta 24 ore al giorno sette giorni su sette. Qui troverete ristoranti stellati, grandi firme della moda, potrete farne la vostra base per escursioni fuori dal comune, da qui partono infatti molti dei tours con piccoli velivoli, per il Grand Canyon, la Monument Valley e Canyonlands per citarne alcuni, potreste farvi ammaliare dalla “Paurosa” rollercaster dello Stratosphere o preferire quella più tranquilla del New York New York o ancora farvi una bella giornata di mare tra le “Spiagge del Mandalay Bay” o una gita a Luxor, passando per Parigi o per Venezia Las Vegas è tante città in una sola, kitsch, di plastica se volete, ma per una notte può essere divertente, molti dei viaggi per gli States prevedono una tappa in questa città e se invece organizzate da soli e non sapete cosa fare e dove andare, il tourist informations sul Las Vegas Boulevard in direzione Los Angeles vi aiuterà moltissimo. Fatevi un giro nella parte vecchia, dove c’è ancora il Cowboy reso famoso da tanti film, in quello che oggi è la Freemont Experience, un tratto della vecchia freemont street, con una struttura che ne copre per una buona parte il camminamento in mezzo a negozi e Casinò, tra i più vecchi della città come il Golden Nuggets. Las Vegas Vale almeno un passaggio. Buona Giornatae Buon Viaggio