World Famous Street ” Elfreth’s Alley ” Philadelphia

Siamo nella città dell’amore fraterno, Philadelfia la più conosciuta città dello stato della Pennsylvania, qui tra i grattacieli e gli edifici storici che hanno fanno da sfondo alla nascita degli Stati Uniti d’America, si trova questo piccolo vicolo, costruito tra gli inizi del settecento e la metà dell’ottocento. Elfreth’s Alley è dedicata a Jeremiah Elfreth, che acquistò questo pezzo di terra per farne un vicolo di commercianti e artigiani, oggi attraversando questo piccolo vicolo vi sembrerà di essere in un luogo storico del vecchio continente piuttosto che di una grande città americana, qui le case e il manto di ciottoli la fanno sembrare veramente una via europea, questo piccolo capolavoro si trova non lontano dallo sfarzo del quartiere di Society Hill, altro luogo conosciutissimo in città. Se siete da queste parti non perdetevi questa piccola chicca. Buon pomeriggio e Buon Viaggio

Lungo la 101

Di questo promontorio e del suo farò ne ho parlato molto, moltissimo. Un viaggio on the Road è quello che ti porta alla scoperta di punti panoramici, di spiagge isolate, di angoli di mondo solitari, il viaggio on the Road è semplicemente libertà. Lo stato dell’Oregon è certamente quello insieme alla California che mi ispirano di più un viaggio on the Road, puntellato lungo la costa da splendidi fari e da spiagge lunghissime.qui tra le montagne e i laghi dell’interno si erano ritirati gli indiani di capo Giuseppe. A Portland poi ogni anno c’è il festival delle rose e poi ci giocano i Trail Blazers. Se vi piace il viaggio in libertà, la costa ovest degli Stati Uniti è il vostro luogo, tra strade leggendarie per arrivare sino alla città delle stelle: Los Angeles, in un viaggio da nord a sud che amerete senza ombra di dubbio. Buon pomeriggio e Buon Viaggio

Vermont Pink Passion

Che spettacolo il piccolo stato del Vermont, la foto ci arriva da una pagina Facebook e ci racconta in una sola immagine quanto sia bello lo stato del nord est americano, sembra uscito da una fiaba. Il Vermont è uno degli Stati più piccoli del Nord America ed è conosciuto in tutto il mondo per il foliage autunnale, ma la primavera non sembra essere da meno, absolutely…Buon pomeriggio e Buon Viaggio

Olympic Forest

Proprio oggi, giornata di grandissima umidità e forse tanta pioggia, mi è venuta in mente una delle zone più umide e piovose del mondo, l’Olympic peninsula, quella meravigliosa area di mondo che è conosciuta in tutto il globo per il bellissimo parco nazionale dell’Olympic National Park. Le foreste pluviali di Quinault e di Hoh sono uno spettacolo incredibile, con una vegetazione fittissima, in continua crescita, fista la grande quantità di acqua che cade su queste terre tutto l’anno. Le foreste e tutto il parco si affacciano per tre quarti sul pacifico settentrionale e offrono scenari meravigliosi, al suo interno vivono orsi e grandi cervi, lupi, puma, linci e altri animali che trovano nella tranquillità di questi habitat i luoghi migliori dove vivere e procacciarsi il cibo. I moltissimi sentieri che arrivano al cuore di questa ampia e gigantesca area, sono tutti coperti da abeti di douglas, cedri rossi e conifere, la caratteristica principale di queste piante è il muschio che si forma sui rami per la grande umidità. Uno dei luoghi più affascinanti della terra. Buona giornata e Buon Viaggio

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Tiffany Clock

Non tutti lo sanno, ma non lontano dal Madison Square Garden è quasi di fronte al Flat Iron, si trova quello che è conosciuto come l’orologio d’oro di Manhattan o anche come Tiffany Street clock, perché si trova non lontano dal quartier generale di Tiffany nella grande mela. Essendo in una parte della città tra le più visitate, vale certamente la pena fotografarlo, i dettagli come spesso accade fanno la differenza e spesso molti non si accorgono di questo vecchio orologio, troppo impegnati a guardarsi attorno, tra Macy’s, il Flat Iron, l’Empire etc et , la prossima volta che andate a Manhattan, mi aspetto almeno una foto ….Buona pomeriggio e Buon Viaggio

Cambiamo casa e vita

Finalmente sono riuscito a spostare il volo per il Canada senza spendere nulla stesse date a parità di tariffa per il 2023. Intanto sto lavorando molto, non si può stare ad aspettare gli eventi alcuni bisogna anticiparli correndo loro incontro. Intanto come ogni anno, iniziano ad arrivare le classifiche più svariate, avevamo detto di Tokyo come la città più sicura del mondo e ci ritroviamo a parlare di città più vivibili, guarda caso anche qui, in cima alla classifica c’è una riconferma, Vienna. La capitale Austriaca è la città più vivibile del mondo, non è la prima volta e probabilmente non sarà nemmeno l’ultima, mi piace notare come nella classifica delle prime dieci, non vi siano città Americane e fatta eccezione per Copenaghen (in nona posizione) , ci sono le stesse ” facce “, nelle prime dieci infatti ci sono ben tre città Canadesi, Calgary, Vancouver e Toronto, tre Australiane,Melbourne, Sydney e Adelaide e due Giapponesi, Tokyo appunto e Osaka. Sono convinto come dicevo, che questa classifica non cambierà per generazioni, da molti anni le stesse città si condividono le prime posizioni, scambiandosele talvolta, ma sempre loro, non mi stupisco, anzi penso che non ci siano molti errori, aparte le Giapponesi, le altre otto le ho visitate, almeno un paio di volte e posso dirvi che non mi dispiacerebbe viverci, anche se forse prediligerei le canadesi dell’Ovest…e voi dove vivreste a parte casa vostra ? …Buon Pomeriggio e Buon Viaggio

Una splendida Biblioteca

Dove poteva nascere la prima grande biblioteca pubblica degli Stati Uniti se non a Boston? Era il 1848 anno nel quale la Boston Public Library nasceva nella centralissima Mason Street, da dove qualche anno dopo, per via della sua grandezza in continua espansione venne spostata nel complesso di Copley Square alla fine del ottocento. Oggi la biblioteca di Boston ospita qualcosa come otto milioni di volumi, tra i quali spicca la ricca collezione del presidente John Adams, secondo presidente americano. Insieme alla New york Public Library e alla biblioteca del congresso è tra le più importanti librerie del Nord America, la Bates Hall è un vero spettacolo, specialmente quando tutte le lampade verdi sono accese, vuol dire che tutti i tavoli della sala sono occupati da studenti, ricercatori o semplici curiosi. Se fate un giro a Boston, la trovate non lontano dal Boston Common e vicino alla Trinity Churc, non perdetela. Buon pomeriggio e Buon Viaggio

Due passi sul Grapevine Hills Trail

Ci troviamo a sud di Odessa, piccola cittadine del Texas, che deve avere certamente qualcosa a che fare con la città ucraina, teatro della guerra di questi giorni angoscianti e tremendi, quindi dicevamo, siamo in Texas, nel grande stato americano, quello dei grandi ranch e degli spazi enormi, ma anche delle città grandi e piccole. A due passi dal confine con lo stato messicano del Chihuahua, si estende il parco nazionale di Big Bend. Non molto conosciuto, ma un bel luogo dove fare lunghissimi percorsi a piedi seguendo i molti sentieri del parco, un’area enorme, quella che si estende a sud del parco, a Grapevine Hills, si trova uno dei più belli tra gli itinerari di questa zona, tra rocce di arenaria rossa e fiumi, spesso in secca durante il periodo estivo ( quello da evitare assolutamente per il troppo caldo), ma in inverno e soprattutto all’inizio della primavera, qui tra le rocce colorate è possibile godere di colori meravigliosi e soprattutto di un silenzio che regala pace e serenità, proprio quello che ci servirebbe, non solo oggi, ma sempre. buona giornata e Buon Viaggio

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Trail of Tears

Quando quelli che si ritengono buoni, poco dopo il 1830 decisero di deportare i Cherokee e altre tribù dalle loro terre di origine sino all’ovest americano, in Oklahoma, sapevano benissimo cosa stavano facendo. Il Trail of Tears, letteralmente il sentiero delle lacrime, lo stesso sentiero che percorsero i nativi scortati dai bianchi, quelli buoni, che già allora sapevano esportare democrazia. Lungo il percorso che tocca gli stati del Tennessee, dell’Alabama, del Missouri e del Kentucky, ci sono dei siti che richiamano alla memoria del viaggiatore una delle prime deportazioni di massa avvenute nel mondo occidentale. Molti dei nativi perirono durante questa marcia forzata, chiamata anche marcia della morte. Tra le tante cose, mi è dispiaciuto apprendere che anche Thomas Jefferson, terzo presidente americano, una dei quattro presidenti del Mount Rushmore, fu sollecito nel proporre questa deportazione, che chiaramente non fu ne la prima nell’ultima in territorio nord americano. Giusto qualcosa per tornare ai giorni nostri. Buona giornata e Buon Viaggio

La mappa del National Park Service

Una chicca del Maine

Senza voler scomodare Thoreau, autore di alcuni splendidi racconti della natura americana e amante delle foreste del New England e non solo, vi porto a visitare una piccola chicca della costa est degli Stati Uniti, non lontanissima dallo splendido Acadia National Park. Ci troviamo sulle coste del New England, nello stato del Maine, poco più a sud di Portland, la città più importante e di Augusta capitale dello stato, qui si trova la piccola cittadina di Old Orchard beach. Una tranquilla e colorata cittadina adagiata sulle spiagge bagnate dall’oceano atlantico, una delle città più antiche degli Stati Uniti, fondata nella seconda metà del seicento, vanta un simpatico molo, un caleidoscopio di costruzioni in legno che rendono felici i viaggiatori che arrivano da queste parti. Probabilmente chi ama la Signora in giallo conosce questa splendida zona costiera, famosa in tutto il mondo per le Aragoste, la Casco bay è una delle aree più conosciute per la pesca del grande crostaceo. Tornando al molo di Old Orchard Beach, è particolarmente fotogenico, sia di giorno per via dei colori delle costruzioni, che la sera durante il tramonto, quando insieme al mare regala attimi meravigliosi. Se passate da qui, fateci un salto e magari fermatevi a mangiare in uno dei tanti piccoli ristorantini lungo la costa. Buona giornata e Buon Viaggio