Viaggiare è come leggere un Libro d'avventura , ci si immerge completamente in culture sempre diverse , con tradizioni storiche meravigliose , con cibi dai mille sapori con fiori dai mille profumi e con il colore più bello , quello della libertà MWT
Il 2021 lo ricorderò come l’anno della non lettura, per la prima volta dal 2006 scendo ampiamente poco sopra la metà delle letture solite, chiuderò l’anno con un misero 26 e non importa se forse ne riuscirò a leggere un altro, questo lo ricorderò come l’anno della non lettura. Ioche sono un “affamato lettore” e una delle cose che non mi faccio mai mancare in viaggio sono le librerie, quelle particolari, spesso quelle indipendenti e che hanno qualcosa da raccontare…
In questa zona da qualche riqualificata, non lontano dal ponte 25 de Abril divenuta molto di tendenza, all’Interno del LX Factory un complesso industriale precedentemente abbandonato tra i molti locali colorati e vintage, ci troviamo questa particolare e incredibile libreria: Ler Devegar. Offre come ormai un pò tutte le librerie moderne anche un bar al suo interno, al primo piano una vecchia macchina topografica vi dà il benvenuto in questa libreria indipendente, con i libri sino al soffitto, un posto dove l’odore della carta e dell’inchiostro vi faranno compagnia mentre degusterete il vostro Brunch, la bicicletta che vola sopra di voi, vi ricorderà che i sogni a volte possono avverarsi ……tra le altre cose Lisbona è molto bella e questo luogo non vi deluderà … Buona giornata e Buon Viaggio
Eccoci, in una dei luoghi più affascinanti del Regno Unito, un’altro appuntamento con le librerie indipendenti in giro per il pianeta, qui ci troviamo in Inghilterra, che di questi luoghi ne ha un’infinità, la particolarità di questa splendida location è la sua atmosfera incredibilmente rilassante. Qui infatti si possono praticare Bibliotherapy e Reading Spa, grazie all’eccellente servizio del personale della libreria, che spesso si siede insieme a voi, magari con una fumante tazza di tea e vi consiglia i libri tra una chiacchera e l’altra, una bella iniziativa parlare di libri con chi se ne intende non credete? Proprio come in un’immaginario centro welness del libro . A parte questo, Mr B’s Book Emporium, situato a Bath un piccolo centro termale non lontano da Bristol, dove tra le tante cose da vedere spiccano le Terme Romane, costruite da Vespasiano intorno al 75 dc, insomma tanto da vedere e molto da leggere un progetto molto interessante direi ….Buona giornata e Buon Viaggio
Il Belgio di per se è una meta sensazionale per storia e cultura, qui nel cuore politico dell’Europa, tra Francia, Germania e Olanda ci sono alcune delle Abbazie e cattedrali più belle del intero pianeta, città magiche come Bruges, Gand e Anversa e Birre dal gusto forte e intenso che ben si sposano con un viaggio on the Road per le strade del paese. La storia dei monaci trappisti è tramandata da secoli, la birra di questo paese è conosciuta in tutto il mondo e il viaggio tra le abbazie che producono questa eccellenza è uno dei viaggi più belli da fare nel vecchio continente. Le abbazie sono aperte al pubblico, ma solo per la visita alla cattedrale e per la vendita dei prodotti che servono a tenere in vita questi monasteri. Sono rimasti solo in sei a potersi fregiare dell’etichetta di “Authentic Trappist Product”, l’etichetta che stabilisce l’autenticità di un prodotto eccellente con un processo che si tramanda da un millennio circa, che è basato su tecniche antiche con l’utilizzo di soli ingredienti naturali, forse è proprio questo il motivo per il quale non è possibile visitare le aree dove di produce la Birra, solo i monaci trappisti possono assistere e dare il benestare alla produzione di queste birre. Visitando le sei Abbazie (Saint Sixte a Westvleteren, nei pressi di Ypres; Notre Dame de Saint Remy, Rochefort, Saint Benedictus, Achel e Notre Dame du Sacre Coeur a Westmalle ), non solo visiterete delle autentiche meraviglie architettoniche, ma avrete appunto la possibilità di acquistare e degustare questo prodotto d’eccellenza…..Un bel viaggio anche partendo dall’Italia, magari un po caruccio, ma di sicuro fascino. Buon Martedì e Buon Viaggio
Doveva essere la nostra meta estiva, la Baviera, i suoi castelli e la Romantische Strasse e invece non è stato così. Uno dei tre castelli fatti costruire da Ludwig II di Baviera, più che un castello una villa reala, detta anche “Villa del Sognatore” si trova a Ettal, non molto lontana dal confine austriaco in Baviera, una delle regioni tedesche con più manieri e costruzioni sfarzose di antica memoria. In realtà questa costruzione era una delle riserve di caccia di Massimiliano II, che aveva acquistato questo luogo dai Linder (da qui il nome della villa), fu poi il figlio Ludwig, appunto a trasformarla in una lussuosissima residenza.
Un luogo amato , molto più di tante altre città da Ludwig II, uno dei suoi luoghi prefertiti, giardini a terrazza meravigliosi fanno da contorno a questa splendida casa, se siete nella zona o magari stati percorrendo la romantische strasse, fate una piccola deviazione per visitare questa meraviglia……Buona pomeriggio e Buon Viaggio
Proprio la Grecia è stata una delle prime nazioni a riaprire completamente o quasi ai viaggiatori e ha fatto bene, vista la grande affluenza sulle isole greche dei mesi estivi, ma qui parliamo di un’attrazione che va bene tutto l’anno .
Aprire una Libreria indipendente ai giorni nostri è un impresa titanica, ma mai porre limiti ai sogni. Ed è così che un gruppo misto di Americani ed Europei è riuscito laddove molti falliscono, la terrazza che si affaccia sul mare e ospita eventi culturali è un inno alla gioia, al suo interno la libreria ospita una buona collezione di qualità, considerata tra le più belle Librerie del pianeta. Nella splendida Santorini tra il bianco delle sue costruzioni, il colore e il profumo dei libri si sposa meravigliosamente con il paesaggio lucente, un ‘esperienza da non perdere per gli amanti dei luoghi ricchi di charme….Buona giornata e Buon Viaggio
Una delle città più affascinanti del vecchio continente è certamente la capitale tedesca Berlino. Una storia incredibile, divisa per anni dalla guerra fredda a riniziato a rianimarsi completamente negli ultimi anni, anche perchè dopo la caduta del muro, la Germania ha dovuto mettere mano ai portafogli (probabilmente anche ai nostri), per ricostruire soprattutto le macerie dell’ex DDR. Uno dei parchi di Berlino, forse il più famoso parco cittadino è sicuramente il Tiergarten, dall’omonimo quartiere della zona nord della capitale tedesca. Famoso soprattutto tra i giovani degli anni ottanta, per una storia non bellissima che è quella raccontata nel libro Christiana F noi ragazzi dello zoo di Berlino, una storia enorme dove l’eroina è una coprotagonista devastante, come tante altre storie in Europa e nel mondo. In realtà questo spazio verde che ospita ancora lo zoo è un luogo molto bello e che attraversando il quale, arriverete alla porta di Brandeburgo e al Reichstag, il palazzo del governo, quello famoso per essere stato incendiato dai nazisti durante la presa del potere nel febbraio del 1933. dalla parte opposta, sempre camminando in mezzo ai boschetti di questa meraviglia si trova la colonna della vittoria che commemora la vittoria nella guerra prussodanese del 1864. Proseguendo verso ovest, proprio alla fine del parco, si trova il politecnico di Berlino, un campus universitario di pregevole valore internazionale. Direi che è bello passeggiare dove è possibile trovare molte cose da visitare. Berlino è meravigliosa. Buon pomeriggio e Buon Viaggio
Le librerie hanno negli anni sostituito le discoteche nel mio cuore, detta così sembrerebbe una cosa che in realtà non è. Le discoteche non le frequento da tempo, ci andavo da ragazzo, anche se preferivo già altro allora, oggi comunque le librerie sono divenute uno dei luoghi che amo e frequento di più quando esco di casa. Non a caso quando siamo in viaggio tra le tante cose che segno sul mio taccuino c’è sempre qualche nome di qualche particolare librerie, specialmente quelle piccole e indipendenti, anche se preferisco comunque una qualsiasi libreria a qualsiasi altro spazio al chiuso. La mecca per i viaggiatori è certamente Daunt Books a Londra, quella originale in Marylebone High St è il binomio vincente, legno e carta, qui tutto profuma di viaggi, tutti i testi, qualsiasi testo è suddiviso negli scaffali per paese, un vero e proprio tesoro quasi unico nel suo genere, il legno degli scaffali e dei pavimenti rende l’atmosfera decisamente affascinante, uno dei luoghi da non perdere assolutamente, dall’insegna si intuisce lo spettacolo all’interno …..Se siete a Londra non potete perderla e ormai è arrivato il momento di tornare nella capitale inglese, assolutamente. Buona serata e Buon Viaggio
La tappa numero nove ci porta da Nordkapp, al cuore della Lapponia finlandese, abbiamo passato una notte in una delle bellissime casette del Santa Claus Village e anche se non c’era la neve e anzichè il buio silenzioso del periodo invernale, per la nostra piccola Rebecca è stato un vero divertimento, ha fatto la foto con Santa Claus, ha spedito la sua letterina dal post office e si è divertita un mondo in questo luogo che deve essere semplicemente meraviglioso con la neve. Il giorno dopo, anche se qui in realtà sembra di vivere un unico giorno, visto che la luce ci ha abbandonato solo qualche ora durante tutto il viaggio, arriviamo in territorio svedese, esattamente a Umea, una splendida cittadina che è adagiata sull’omonimo fiume, una città universitaria con tanti bei locali e splendidi scorci verdi, la Svezia brilla da sempre per educazione e organizzazione, Umea vanta anche un museo delle chitarre molto interessante. La tappa numero 11 invece ci porta ancora a sud, una tappa intermedia quella tra Umea e Uppsala, pochi chilometri prima della capitale svedese Stoccolma. Uppsala è un’altra sorpresa, lo splendido quartiere di Fjärdingen, il centro storico della città, ospita l’università più antica di tutta la Scandinavia, l’aria frizzante che si respira da queste parti è dovuta anche all’efferscenza dei giovani che popolano le strade. Uppsala ha anche una splendida cattedrale in stile gotico è seconda solo alla cattedrale di Trondheim e qui vi sono sepolti alcuni illustri svedesi, come Gustavo I, il primo Re svedese. L’ultima tappa ci porta per qualche giorno a Stoccolma, la capitale svedese è molto bella, parchi verdissimi, il bel centro della città vecchia di Gamla Stan, l’isola più piccola dell’arcipelago della città, qui abbiamo passato tre giorni a camminare e visitare alcuni luoghi importanti, come il palazzo reale, le case colorare di stortorget, il museo del Nobel, proprio a Gamla infatti sorge l’accademia dove vengono assegnati i Nobel prize, per non dimenticare per gli amanti degli Abba, il museo a loro dedicato. Questo è stato certamente uno dei più bei viaggi on the road che abbia mai fatto, la Norvegia è un luogo veramente magico, pulitissimo, si percepisce ovunque in scandinavia il rispetto per il bene comune. Molti prima di partire mi davano consigli su dove mangiare, dove alloggiare e dove comprare, perchè la Norvegia non è per nulla economica, in realtà l’ho trovata cara quanto Milano, molto meno di Venezia e Firenze quindi, gli Hotels dove abbiamo dormito erano tutti di buon livello e con colazione compresa, il prezzo era in linea con le maggior città europee, il noleggio dell’auto, una splendida Kia Niro elettrica, costa mediamente la metà rispetto all’Italia, la benzina più o meno come da noi ( ma quasi tutti gli hotels hanno la ricarica per le auto elettriche quindi la spesa per il carburante è vicina allo zero). in alcuni tratti dei fiordi è quasi obbligatorio prendere il traghetto, ci sono stati giorni dove ne abbiamo presi anche tre, i costi sono anche questi abbastanza contenuti, ma sono efficentissimi e puliti oltre che molto puntuali. Il mangiare è di buon livello specialmente se parliamo di pesce, ma potete mangiare ciò che volete, specialemente nelle grandi città. Noi nel campeggio di Nordkapp ci siamo fatti uno spaghettino Rummo con un pesto Barilla. Non comprate acqua, portatevi le borracce e riempitele con l’acqua del rubinetto degli Hotels è spaziale, credete a uno che generalmente beve dai due ai tre litri di acqua al giorno. Insomma un viaggio assolutamente da consigliare e che spero di rifare assolutamente, caro quanto un viaggio on the road in Italia, ma anche meno. Buon pomeriggio e Buon Viaggio
Ci eravamo lasciati ad Alesund che confermo e ripeto è un vero gioiello, la nostra quinta tappa è da Alesund a Trondheim, la mia città preferita insieme a Tromso, guarda caso iniziano con la T entrambe. In questa tappa è iniziato il nostro rapporto con i traghetti Norvegesi, una sorta di taxi dell’acqua, di un efficienza incredibile e per nulla cari, seguendo la E39 ci siamo fermati per pranzo a Kristiansund, un bellissimo centro proprio in mezzo ai fiordi proprio a metà strada tra Alesund e Trondheim .Arriviamo a tarda sera a Trondheim, nessun problema tanto qui c’è sempre luce in questo periodo, il nostro Hotel è nel centro della città, non lontano da Gamle Bybro, la città vecchia che con le sue casette colorate sembra adagiata sul corso del fiume Nidelva. La cattedrale di Trondheim è il più grande edificio religioso del paese, costruita nel XII secolo in stile gotico è imperdibile, una delle città che meritano un’altra visita assolutamente. La sesta tappa da Trondheim a Junkerdal ci porta all’interno di un parco nazionale, ma il luogo dove abbiamo pernottato una vera chicca, il posto si chiama Visit Junkerdal, è gestito da una coppia che anni fa ha deciso di mollare la città per vivere a contatto strettissimo con la natura, il posto è splendido e in inverno è possibile uscire in slitta con un muta di cani polari, se avete voglia e tempo passateci qualche giorno, ma ricordatevi di acquistare viveri, qui potrete cucinare quello che volete. La settima tappa è stata una delle più lunghe, da Junkerdal a Tromso passando sopra la linea del circolo polare artico, dove si trova una grande struttura per i turisti proprio in mezzo al nulla. Tromso è una città che vi lascerà a bocca aperta, un diamante organizzatissimo, con l’univeristà nella parte alta della città e con la cattedrale dell’artico che domina il mare artico e il Bruvegen Bridge, attraversando il quale vi ritrovate nella città vecchia che è poi il centro nevralgico di Tromso, imperdibile assolutamente. Tromso è un’altra di quelle città che mi aspetta come minimo per una seconda visita, uno di quei luoghi che entra nel cuore come un caro amico e non ne esce più. L’ultima tappa in Norvegia è quella che ci ha portato a Nordkapp, Capo nord ha il suo fascino non si può dire diversamente, ma a parte gli scenari quasi lunari e la vista del sul mar glaciale artico offre poco, ma la vera sfida è arrivarci. Buon pomeriggio e Buon Viaggio
Stamattina dopo aver pubblicato la foto del nulla a Nordkapp e dopo aver letto il commento della mia cara Bea, ho deciso di raccontarvi per filo e per segno il nostro viaggio in Scandinavia, on the road ovviamente, anche perchè è stato il nostro ultimo viaggio prima di questo schifo di pandemia. Inizio con il percorso, Arrivo a Stoccolma, ritiro dell’auto e via verso Oslo, la capitale norvegese è un piccolo gioiello, la strada, quasi tutta E18 è sorprendentemente vuota, niente traffico e soprattutto paesaggi bellissimi, tanto verde e una piccola illusione, un cartello che segnala attraversamento Alci, peccato che in oltre cinquemila chilometri, questi meravigliosi animali li abbiamo visti solo nei cartelli di segnalazione, ma ce ne saranno molte credo. Abbiamo prenotato tutti gli Hotels prima di partire, questo seguendo i consigli trovati su alcuni forum, ma fatto salvo per i piccoli centri credo si possa fare a meno e prenotare durante gli spostamenti tra una tappa e un’altra. Oslo merita almeno un paio di giorni secondo me, c’è da vedere molto, anche se secondo me il top della Norvegia è da Alesund in poi. Seconda tappa da Oslo a Bergen, I chilometri non sono tantissimi, ma i limiti di velocità sono molto bassi e i tutor o gli speed check sono frequenti, spesso dietro le curve o in discesa, sembra fatto apposta. Bergen è la città dalla quale poter prendere il postale per vedere i fiordi dal mare, tra l’altro il postale arriva a Kirkenes piccolo centro a sud di Nordkapp, il postale è metodo alternativo di visitare i fiordi norvegesi, noi abbiamo scelto l’auto perchè per noi la strada è una ragione di vita, non alla Kerouac, ma quasi. Abbiamo soggiornato due notti a Bergen, molto turistica, famosa per il suo porto anseatico con le case di legno colorate, non male certamente, ma molto turistica, qui arrivano e partono anche le navi da crociera che fanno il mare del nord e arrivano fino a Tromso. Il piccolo centro di Bergen però è molto carino. La terza tappa ci porta da Bergen ad Alesund, passando per Borgund un piccolo centro, dove abbiamo visitato una chiesa antica in legno, una delle trenta che ancora si trovano nel paese scandinavo, quella di Borgund è la struttura meglio preservata e fu costruita intorno al XII secolo, splendida davvero, il legno nero e la sua forma sono un mix affascinante. Alesund ci ha accolto con l’acqua, ma noi non ci siamo fatti intimidire e abbiamo goduto dello splendido centro di questa piccola città, con i suoi palazzi in Art Nouveau, un gioiello imperdibile in un viaggio in Norvegia.